Nuovo strumento

Violenza di genere e sui minori, denunce a domicilio grazie ad un kit mobile: l’iniziativa della polizia di Stato

In collaborazione con l'associazione "Soroptimist International d’Italia", aiuterà a documentare le violenze e far sentire le vittime più a proprio agio

Savona. Un kit mobile audio-video che aiuterà la polizia di Stato a garantire alle vittime di violenza una maggiore vicinanza attraverso l’effettuazione di denunce a domicilio. È questa l’iniziativa presentata questa mattina presso la Questura di Savona, nata dalla collaborazione tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e l’associazione “Soroptimist International d’Italia” che ha consegnato il nuovo apparecchio al questore Giannina Roatta.

Un progetto (denominato “Una stanza tutta per sé…. portatile”) che ha riguardato tutto il territorio nazionale e non solo. “È stato donato questo kit da tutti i nostri club presenti nel paese alle caserme dei carabinieri e molto spesso alla polizia di Stato – spiega la presidente dell’associazione Fiorenza Giorgi – Si tratta di iniziative che ‘Soroptimist International d’Italia’ porta avanti da più di un anno. A seconda delle realtà locali i progetti si differenziano sulle diverse tematiche che gravano sul territorio”.

In questo caso, il kit ha lo scopo di prevenire e contrastare la violenza di genere e nei confronti di minori. Se, infatti, come sottolinea il questore Giannina Roatta, “la polizia di Stato già prende denunce a domicilio, nel caso in cui le persone non si possono muovere,  questo strumento sarà dedicato specificatamente a questi tipi di reati di cui si occupa una nostra sezione della squadra mobile, composta da agenti donne e uomini professionalmente formati e preparati che operano con umanità e delicatezza encomiabile”.

Consegna kit violenze donne

Nello specifico, il kit permetterà di raccogliere le dichiarazioni delle vittime evitando loro di muoversi dalle loro case, o comunque da luoghi considerati confortevoli. “Spesso entrare in un ufficio di polizia ha ancora un impatto negativo per le vittime, o per lo meno si sentono più protette e a proprio agio nella propria abitazione o in un altro sito, come potrebbe essere il pronto soccorso”, spiega il questore.

Ma non solo, avendo un sistema video, grazie a questo kit i poliziotti potranno anche documentare le lesioni che sono state subite poco dopo il fatto. “È quindi un ottimo strumento perché garantisce sia le dichiarazioni che le immagini nel caso ci fossero violenze permettendo di focalizzare la situazione”, sottolinea Roatta.

“Ringrazio la dott.ssa Giorgi, attuale presidente del Soroptimist Savona, e la prof.ssa Irene Schiavetta, che l’ha preceduta nell’incarico, entrambe presenti oggi, per aver aderito subito con entusiasmo all’iniziativa che si perfeziona oggi con la consegna del kit,  che fornirà sicuramente utile contributo per l’azione di prevenzione svolta dalla Polizia di Stato che, oltre a rispondere alle richieste di soccorso e ad occuparsi dei fatti reato, offre un servizio di informazione, sensibilizzazione ed aiuto sui temi del contrasto alla violenza di genere e nei confronti di minori, anche per l’emersione del “sommerso”, con l’obiettivo della tutela dei minori e della donna da violenze fisiche, psicologiche, verbali ed economiche”, conclude il questore.

“Sono presidente di ‘Soroptimist International d’Italia’ da 25 giorni e ho raccolto l’eredità della professoressa Schiavetta – afferma Fiorenza Giorgi – E’ un’iniziativa che, data la mia attività di magistrato impegnata nel penale, mi ha particolarmente interessato. La violenza di genere rappresenta un’emergenza mondiale e le associazioni private devono darsi da fare per riuscire a combattere. Ci sono due elenchi tragici: uno è quello delle donne uccise dal proprio partner o dalla una persona che avrebbe voluto esserlo ma non è stata accettata e l’altro è quello dei morti sul lavoro. E’ interesse di tutti vedere questi elenchi sempre più corti e un giorno non vederli affatto”.

Consegna kit violenze donne

Alla presentazione, presente anche l’ex presidente di ‘Soroptimist International d’Italia’, Irene Schiavetta: “Ricordo a tutti noi la capacità tipicamente femminile di ascoltare. E’ una dote importante che differenzia più di tante altre cose la persona civile da quella meno civile, l’amico dal nemico – ha affermato -. Spero che saranno pochissime le occasioni di usare questo kit e mi auguro che grazie a questa apparecchiatura il lavoro delle forze dell’ordine sia facilitato”.

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