Non s'ha da fare

Val Bormida, il segretario Pasa (Cgil): “Ospedale di comunità una farsa, pretendiamo risposte vere”

Dopo l'annuncio in Consiglio regionale sul piano per il San Giuseppe immediata reazione sindacale

Ospedale Cairo Protesta

Cairo M. L’annuncio in Consiglio regionale per rimodulare i servizi e istituire all’ospedale di Cairo un polo sanitario di comunità per un bacino di utenza di 36-37 mila persone ha già scatenato dure reazioni, come quella dei sindacati e del segretario provinciale della Cgil Andrea Pasa.

“L’assessore alla sanità nonché presidente della Regione Giovanni Toti, e per lui lo stesso assessore Scajola, forse non hanno ancora capito che i cittadini, unitamente ai sindacati confederali, i sindaci e le associazioni tutte non sono d’accordo nel trasformare l’attuale ospedale di Cairo Montenotte in un ospedale di comunità. Non è ciò che serve ai 40milà abitanti della Valbormida, non è ciò che serve per rimettere in piedi un sistema sanitario depauperato negli ultimi anni, soprattutto in attesa della svendita ai privati poi saltata” afferma l’esponente sindacale.

“Non basta dire non privatizziamo più: servono decisioni politiche serie, serve investire sulla sanità pubblica, attraverso il potenziamento della rete territoriale e investire sui servizi e attività dell’ospedale. Non il contrario”.

“Trasformare l’attuale nosocomio in ospedale di comunità vuole dire esattamente il contrario. Significa ridurre ancora di più gli attuali servizi e depotenziare in maniera definitiva l’ospedale, un ospedale che invece avrebbe tantissime potenzialità” aggiunge ancora Pasa.

“Basta promesse, basta slogan, basta giocare sulla salute delle persone. La Regione Liguria rispetto gli impegni assunti: riapra il PPI H24 così come promesso dal presidente Toti, riattivi i servizi chiusi nel corso del 2020 e mai più aperti e finalmente investa sulla medicina territoriale”.

“C’è un documento firmato e condiviso da tutti il territorio, presentato al presidente Toti lo scorso mese di giugno, che contiene le richieste di tutto il territorio. Sono quattro mesi che aspettiamo una risposta. Sono quattro mesi che oltre 40 mila abitanti attendono una risposta. Sono quattro mesi che 19 sindaci attendono una risposta”.

“È arrivato il tempo di pretenderle!” conclude il segretario della Cgil.

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