Tutte le opzioni

Savona, ecco i possibili consigli comunali: dieci seggi al candidato sconfitto, due per il M5S

Abbiamo calcolato con il metodo d'Hondt la composizione del consiglio in entrambi gli scenari dopo il ballottaggio

Piazza Sisto Savona Mattino Giorno Generica Comune Municipio

Savona. Venti consiglieri alla maggioranza, 12 alle minoranze. Per capire l’esatta composizione del consiglio comunale a Savona sarà necessario, naturalmente, attendere l’esito del ballottaggio e la nomina delle giunte; già ora, però, è possibile calcolare con il metodo d’Hondt la quantità di seggi destinati alle varie liste in caso di vittoria dell’uno o dell’altro contendente al ballottaggio, ossia Marco Russo (centrosinistra, in vantaggio) e Angelo Schirru (centrodestra), nonché chi è già certo di sedere almeno in consiglio.

Al netto di eventuali apparentamenti ufficiali al ballottaggio (che cambierebbero lievemente il metodo di calcolo) il quadro è abbastanza simile: una “robusta” minoranza legata allo sconfitto (10 seggi) più due seggi al MoVimento 5 Stelle.

Rimangono fuori Francesco Versace e Luca Aschei. C’è però una differenza: il primo è escluso dal riparto perché la sua lista non ha superato lo sbarramento del 3%, mentre il secondo accede al riparto ma resta comunque fuori (in caso di vittoria di Russo avrebbe il seggio numero 13, con Schirru vincente il seggio 15, ma quelli disponibili sono solamente 12). In una prima stesura di questo articolo avevamo erroneamente inserito Aschei tra gli eletti in caso di vittoria di Russo: ce ne scusiamo con i lettori.

I “SICURI”

Al di là di come finirà, qualcuno è già certo di sedere nel prossimo parlamentino. Uno è ovviamente il candidato sindaco sconfitto al ballottaggio (Russo o Schirru). Accanto a lui ci saranno sicuramente Manuel Meles (candidato sindaco) e Andreino Delfino (più votato) per il MoVimento 5 Stelle.

Certi di sedere in consiglio anche diversi candidati di centrodestra e centrosinistra. Sicuri dell’elezione al momento quattro consiglieri del Pd: Elisa Di Padova, Franco Lirosi, Lionello Parodi Luca Burlando. Tre per la lista Toti: Pietro Santi, Ileana Romagnoli Fabio Orsi. Tre i consiglieri sicuri della Lega: eletti Maurizio ScaramuzzaAndrea Frigerio e Alfredo Remigio.

Due i consiglieri sicuri del Patto per Savona: Marco Lima e Riccardo Viaggi. Due anche per RiformiAMO: si tratta di Marco Pozzo e Barbara Pasquali. Due i consiglieri di Fratelli d’Italia: Massimo Arecco e Renato Giusto. Un eletto sicuro, infine, per Sinistra per Savona (Marco Ravera) e la lista civica di Schirru (Daniela Giaccardi).

Di seguito invece le due composizioni complete dei consigli comunali nei due casi (ovviamente le ipotesi non possono tenere conto degli eventuali consiglieri nominati assessori che, dimettendosi, libererebbero un posto per un “non eletto”).

CASO 1: VITTORIA DI MARCO RUSSO

In questo caso alla coalizione di centrosinistra andrebbero 20 seggi, così ripartiti: 9 al Pd, 5 al Patto per Savona, 4 a RiformiAMO e due a Sinistra per Savona.

Per la maggioranza dunque siederebbero nei banchi per il Pd Elisa Di Padova, Franco Lirosi, Lionello Parodi, Luca Burlando, Paolo Apicella, Andrea Bruzzone, Giovanni Maida, Aurora Lessi e Alessandra Gemelli (Marisa Ghersi fuori per 4 voti). Il Patto porterebbe in consiglio Marco Lima, Riccardo Viaggi, Eleonora Raimondo, Roberto Besio e Chiara Ferrando. Quattro i consiglieri di RiformiAMO: Marco Pozzo, Barbara Pasquali, Massimiliano Carpano e Maria Adele Taramasso. Due infine i consiglieri di Sinistra per Savona: Marco Ravera e Maria Gabriella Branca. Come detto, la “promozione” ad assessore di qualcuno di questi 20 eletti libererebbe dei posti per altri consiglieri.

Nei banchi della minoranza siederebbero invece il candidato sindaco del centrodestra Angelo Schirru, tre della Lista Toti (Pietro Santi, Ileana Romagnoli e Fabio Orsi), tre della Lega (Maurizio Scaramuzza, Andrea Frigerio e Alfredo Remigio), due di Fratelli d’Italia (Massimo Arecco e Renato Giusto) e uno della lista civica (Daniela Giaccardi). Con loro i due pentastellati Manuel Meles e Andreino Delfino.

CASO 2: VITTORIA DI ANGELO SCHIRRU

Qui il caso è un po’ più complicato a causa di due dubbi “normativi”. Il primo riguarda Forza Italia-Udc: se accede al riparto, la lista ha diritto a un seggio (che andrebbe a Roberto Pizzorno). Secondo alcuni, però, anche la singola lista in coalizione deve superare lo sbarramento: in questo caso la lista verrebbe esclusa, a vantaggio della Lega che guadagnerebbe un seggio in più.

Nel caso FI-Udc sia ammessa al riparto (tesi che ci sembra corretta analizzando la normativa, art. 73 comma 7 del Tuel), i 20 posti spettanti alla coalizione di centrodestra sarebbero così divisi: 7 alla lista Toti per Savona, 5 alla Lega, 4 a Fratelli d’Italia, 3 alla lista civica di Schirru e uno a Forza Italia-Udc.

In consiglio siederebbero dunque per la lista Toti Pietro Santi, Ileana Romagnoli, Fabio Orsi, Margarita Coppo, Silvia Bottaro, Laura Barberis e Simona Saccone Tinelli (per un solo voto rimane fuori, al momento, Franco Costantino). I cinque della Lega sarebbero Maurizio Scaramuzza, Andrea Frigerio, Alfredo Remigio, Francesco Ciocca e Ettore Molino (in caso di esclusione di FI-Udc, il sesto posto andrebbe a Barbara Bittante). A rappresentare Fratelli d’Italia sarebbero Massimo Arecco, Renato Giusto, Simona Carrera e Pierluigi Pesce. Per FI-Udc, come detto, Roberto Pizzorno.

Il secondo dubbio riguarda i tre eletti della lista civica. I primi due sarebbero certamente Daniela Giaccardi e Alessandro Venturelli. Il terzo posto andrebbe a uno tra Antonio Pipicelli e Mario Sbaiz: entrambi hanno raccolto 53 preferenze. Anche qui non siamo ancora riusciti ad avere una risposta certa: la normativa (art. 73 comma 12 del Tuel) attribuisce il posto al candidato elencato più in alto in lista (quindi in questo caso Pipicelli), ma esiste un’altra interpretazione che invece vedrebbe in vantaggio il candidato più anziano. Sebbene convinti che la prima interpretazione sia quella corretta, noi per dovere di cronaca riportiamo entrambe; saranno gli uffici comunali, in caso di vittoria di Schirru, a dipanare la matassa (va detto che l’eventuale nomina ad assessore di Giaccardi risolverebbe il problema alla radice liberando un posto).

La minoranza invece sarebbe composta, per il centrosinistra, dal candidato sindaco Marco Russo, da quattro consiglieri del Pd (Elisa Di Padova, Franco Lirosi, Lionello Parodi e Luca Burlando), due del Patto per Savona (Marco Lima e Riccardo Viaggi), due di RiformiAMO (Marco Pozzo e Barbara Pasquali) e uno di Sinistra per Savona (Marco Ravera). Con loro i due pentastellati Manuel Meles e Andreino Delfino.

leggi anche
Generico ottobre 2021
Gli scenari
Savona, ballottaggio: ad Aschei conviene apparentarsi con Schirru, al M5S più seggi se si allea col vincente

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.