Partecipazione

Savona 2021, Russo: “Un regolamento dei beni comuni, la forma più avanzata di collaborazione con i cittadini”

Il candidato sindaco: "Buon governo, tante idee positive e un Patto con la città. Rispondiamo così alla campagna tossica della destra"

Marco Russo Savona

Savona. “Curare un’aiuola o un sentiero, creare un orto condiviso, animare uno spazio pubblico. Sono tantissimi gli esempi di gestione dei beni collettivi che possono coinvolgere cittadini o associazioni. E Savona, per come è stata ridotta in questi 5 anni, ne ha davvero un gran bisogno. Per questo, oltre a mettere in campo tutte le azioni proprie dell’azione di governo, adotterò anche le forme più avanzate di collaborazione tra comune e cittadini, come il Regolamento dei Beni Comuni, già applicato in un centinaio di realtà italiane. E’ nello spirito della mia Agenda che ha tra i suoi punti qualificanti la partecipazione attiva e il senso di appartenenza. Tutti gli esempi ci dicono che le ricadute per la collettività sono notevoli”. E’ la dichiarazione che il candidato sindaco di Savona Marco Russo ha rilasciato al termine dell’incontro con Alessandro Sicchiero, sindaco di Chieri (Torino), comune che ha adottato nel 2014 questo Regolamento, una sorta di patto di collaborazione cittadini-amministrazione che a Chieri (circa 30mila abitanti) ha attivato 1.102 persone.

Ed è proprio con le buone pratiche che Russo si confronta da tempo, andando alla ricerca di “metodi innovativi ma collaudati che aiutino Savona a rialzare la testa. Il Regolamento dei Beni comuni – ha spiegato Sicchiero – non è un modo per un Comune di disfarsi delle responsabilità, ma di condividerle. Prevede che l’amministrazione faccia da regista rispetto alla proposta di collaborazione che arriva dai cittadini e dia tutto il supporto possibile, dai materiali alle consulenze. Il bilancio è estremamente positivo, perché – credetemi – le azioni virtuose sono generative”.

Anche Savona è pronta per questo nuovo modo di ragionare, Russo ne è sicuro. “Non so più quante volte – ha spiegato – mi sono sentito dire dai cittadini: ‘Vorremmo fare la nostra parte ma non sappiamo come”. Oppure: “Ci siamo fatti avanti ma l’amministrazione non ci ha ascoltato”. La nostra città è piena di energie che il Comune deve saper incanalare e valorizzare, perché sono una ricchezza inestimabile”.

Russo ha concluso dicendo che “in questo ultimo scorcio di campagna elettorale stiamo assistendo da parte della destra a insulti e false illazioni che intossicano il clima. Potremmo rispondere con pan per focaccia. E ne avremmo da dire dopo 5 anni così disastrosi! Ma noi scegliamo di guardare ostinatamente al futuro, di pensare che l’interesse della città sia superiore alla tentazione di dire quello che andrebbe detto. E rispondiamo, quindi, con progetti e proposte concrete e positive, come il Regolamento dei Beni Comuni. I cittadini sapranno notare le differenze”.

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