Savona. E’ emozionato Marco Russo. Ha appena varcato la soglia dell’ufficio del sindaco a Palazzo Sisto. L’ufficio che, salvo sorprese, occuperà per i prossimi cinque anni. Un traguardo che quando ha iniziato a lavorare al suo progetto elettorale pareva lontanissimo. Anzi, quasi si “rifiutava” di vedere.

“E’ un luogo prestigioso, che ha una sua storia. Quindi chiunque varchi questa soglia, assumendosi una responsabilità, non può che sentirla e provare l’emozione che tutto ciò comporta – commenta quasi commosso – Quando ho saputo della vittoria, ho pensato che Savona è una città ottimista, che ha voglia di cambiare”.

E ora, davanti alla scrivania del sindaco sulla quale è appoggiata la fascia tricolore, guardarsi indietro è un piacere: “Durante questo percorso abbiamo lavorato mettendo mattone su mattone, cercando di costruire le cose gradatamente. Ogni passo fatto ne comportava un altro da fare. Siamo partiti dalle fondamenta, non dal tetto, e aver lavorato in questo modo ci ha premiato. Ora, guardandoci indietro, non possiamo che emozionarci: ora possiamo comprendere appieno il senso di questa costruzione graduale, che ha visto un sempre maggior numero di persone partecipare con entusiasmo”.

Marco Russo eletto sindaco di Savona

Qualcuno a cui dedicare la vittoria? Russo risponde: “In certi momenti il ricordo di mio padre mi emoziona moltissimo”.

Domanda classica: quale sarà il primo provvedimento da sindaco? Risposta tutt’altro che scontata: “Vedremo, per il momento bisogna ripartire bene, tutti insieme. C’è tanto lavoro da fare. E bisogna farlo da subito”.

leggi anche
Consiglio comunale Savona
Il primo consiglio
Savona, polemica sul presidente del consiglio comunale. La minoranza attacca: “Inizio pessimo, scelta imposta”

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.