Richiesta chiara

Revoca cittadinanza a Mussolini a Finale, Pd: “Atto doveroso dopo l’assalto squadrista alla Cgil”

Presa di posizione politica del partito a sostegno della stessa maggioranza finalese

Finale Cittadinanza Onoraria Mussolini

Finale Ligure. La revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini potrebbe avere ripercussioni politiche all’interno della maggioranza del sindaco Ugo Frascherelli che, ad ora, nonostante il pressing arrivato da diverse associazioni antifasciste e legate alla Resistenza sembra non voler cambiare idea.

E’ direttamente il Pd provinciale ad intervenire in vista della discussione odierna del partito Democratico: “Chiediamo al sindaco Ugo Frascherelli di Finale Ligure, nel Consiglio comunale di oggi, di rispondere positivamente alla richiesta di Anpi e delle forze democratiche che chiedono di mettere mano al regolamento e istituire una commissione per la concessione e la revoca delle cittadinanze onorarie nel Comune di Finale Ligure” affermano il commissario savonese Sen. Franco Mirabelli e Roberto Arboscello, consigliere regionale del partito Democratico.
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“Nello specifico, chiediamo al sindaco di accogliere la richiesta di revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini”.

Il sindaco afferma che “cancellare la dedica a Mussolini non vale a cancellare un fatto storico, ormai irrimediabilmente avvenuto”. “Ha ragione e nessuno sostiene questo obiettivo – aggiungono -. Ma la storia, quella finalese e del nostro Paese, ha espresso un giudizio su Benito Mussolini e sul fascismo. Quel giudizio è definitivamente negativo”.

“Molte altre volte Ugo Frascherelli ha assunto posizioni chiare, nette, su temi difficili e controversi, lanciando messaggi univoci in termini di lotta alle intolleranze e discriminazioni”.

“Stimiamo il sindaco e nessuno vuole accusarlo di revisionismo, ma vogliamo fargli presente che questo è un momento storico nel quale – per chi rappresenta una comunità e porta il peso e l’onore di rappresentarla – è doveroso prendere una posizione chiara. Gli avvenimenti di sabato, con l’assalto di numerosi contestatori alla sede della Cgil a Roma lo dimostrano. Proprio gli assalti alle Camere del Lavoro sono stati tra gli atti ingloriosi che il fascismo, sotto la guida di Mussolini, ha organizzato in uno dei periodi più bui della nostra storia”.

“La revoca della cittadinanza onoraria al Duce oggi, è un atto doveroso. Non farlo favorirebbe un tentativo di riabilitazione del quale nessuna istituzione può farsi complice. Chiediamo allora al Sindaco di fare la cosa giusta, svolgendo la propria funzione pubblica in piena coerenza con l’articolo 54 della Carta costituzionale” concludono Mirabelli e Arboscello.

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