Commento

Maltempo, Toti: “Cinque famiglie evacuate a Pontinvrea. Perturbazione si sposta ora sul centro levante. Prudenza”

"In poche ore caduta quantità d’acqua pari a quelle che cadono in sei mesi e in alcune zone anche in un anno". Il ringraziamento alla protezione civile per il lavoro che sta svolgendo

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Liguria. “In questo momento quasi tutte le situazioni di emergenza sono concentrate nel savonese, in val Bormida e nell’entroterra di Genova in valle Stura. A Pontinvrea, altra zona fortemente colpita dalle precipitazioni di queste ore con l’esondazione del torrente Erro in diversi punti, cinque nuclei familiari sono stati evacuati in via precauzionale. Il fiume Bormida ha esondato a Cairo Montenotte, allagando alcune strade, mentre a Savona l’esondazione del Letimbro ha causato allagamenti in città“.

A dirlo è il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti sulla situazione legata al maltempo nella nostra regione, con un prolungamento dell’allerta rossa sulle zone B e C della Liguria (costa da Savona a Genova e estremo levante, da Camogli a Sarzana) fino alle 6 di domani, martedì 5 ottobre.

“Voglio ringraziare il personale della protezione civile – prosegue Toti – impegnato da questa notte a gestire un’emergenza che per dimensioni, soprattutto di precipitazioni, al momento si preannuncia complessa per la nostra regione, di certo superiore a quelle che abbiamo affrontato nell’ultimo periodo. Sono caduti 604 millimetri di pioggia in 12 ore a Rossiglione, 540 millimetri, oltre mezzo metro, nelle 12 ore nel savonese: in poche ore sono cadute quantità d’acqua pari a quelle che cadono in sei mesi e in alcune zone anche in un anno”.

“Pochi minuti fa – spiega il presidente della Regione – abbiamo sentito il Capo dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio: anche secondo le loro valutazioni, dato il livello delle precipitazioni, la resilienza e la capacità di tenuta del territorio è addirittura superiore a quello che ci si poteva attendere. Purtroppo ci aspettiamo che quello che è piovuto fino ad ora sia solo una parte di quello che ci aspetta nelle prossime ore, quando un fronte perturbato molto vasto, che scorre lentamente, investirà tutta la nostra regione”.

“Al momento la parte più critica della perturbazione si trova alle porte di Genova sulla costa – prosegue il presidente della Regione Liguria – ci aspettiamo che nelle prossime ore tutta la regione verrà colpita. La nostra protezione civile è attiva, la sala operativa è aperta da questa notte: l’appello è a spostarsi solo se strettamente indispensabile, con particolare attenzione ai corsi d’acqua e alle zone esondabili, con la massima cautela”.

“L’emergenza sta entrando adesso nella fase critica – ha spiegato l’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone – per questo l’attenzione sarà totale per la salute delle persone, per le infrastrutture e per i tratti autostradali. Alle ore 18 faremo un nuovo punto con il Dipartimento nazionale, perché saremo in una fase di centralità della perturbazione che si sposterà nel centro levante quindi non dobbiamo abbassare la guardia. Da questa mattina alle 5 abbiamo iniziato ad avere precipitazioni con caratteri anomali. I corsi d’acqua più attenzionati restano il Letimbro, l’Erro e il Bormida. Al momento invece sta piovendo in una striscia che è molto più genovese, tra Varazze e quella parte dell’entroterra con cumulate importanti”.

L’autostrada A6 intanto è stata riaperta: “Dopo la chiusura a causa di alcuni cedimenti franosi, la viabilità è stata completamente ripristinata. In A26 sono in corso le operazioni per la riapertura: verrà istituito uno scambio di carreggiata. L’autostrada in questo momento è ancora chiusa in direzione nord. In A10 all’altezza di Cogoleto c’è una frana che incombe e per precauzione è stato attivato uno scambio di carreggiata, con disagi inevitabili. Al momento sono attivi sul campo volontari di protezione civile regionale e comunali, in questo quadro riusciamo a gestire l’emergenza con le nostre forze e al momento non abbiamo bisogno della colonna mobile nazionale. È chiaro che valuteremo nel corso del tempo”.

“Le zone più colpite sono state quelle del savonese – spiega Francesca Giannoni, responsabile centro meteo funzionale di Arpal -, con 600 millilitri caduti a Rossiglione in 12 ore. Attendiamo il passaggio del fronte vero e proprio: ci aspettiamo altre 9 o 10 ore di tempo ancora perturbato con piogge, venti forti e grandinate. Iniziano ad accendersi celle temporalesche anche sul mare che vanno via via ad interessare la terraferma. Ora abbiamo 178 millilitri ad Urbe caduti nell’ultima ora, un dato che si avvicina al record storico nazionale che è 181”.

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