Regione. Oltre 10 milioni di danni alle sole infrastrutture pubbliche: questa la prima stima sulle drammatiche conseguenze dell’ondata di maltempo che ha colpito l’entroterra savonese, la Val Bormida e la Valle dell’Erro.

Il governatore ligure Giovanni Toti, assieme all’assessore regionale Giacomo Giampedrone, sta effettuando un sopralluogo nelle località e nelle zone maggiormente flagellate da piogge, frane e smottamenti: confermato che la Regione Liguria chiederà il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.

Sarà la giunta regionale ha inoltrare formalmente la richiesta con una delibera specifica sulla situazione post-allerta meteo: “Siamo già in contatto con il Dipartimento di Protezione civile, auspico che in breve tempo possano arrivare le risorse richieste a disposizione dei sindaci e dei territori per le somme urgenze” ha sottolineato lo stesso Toti.

“Stiamo comunque già intervenendo immediatamente. Tutto quello che serviva è stato mobilitato: i volontari di Protezione Civile e i Vigili del Fuoco stanno già ripulendo le strade e riparando i primi danni. Poi con Giampedrone stiamo facendo la ricognizione complessiva dei danni avuti e appena avremo le schede pronte porteremo in giunta lo stato di emergenza”.

“Si è dimostrata l’efficienza del sistema di protezione civile ligure così come lo abbiamo costruito in questi anni. Le previsioni sono state accurate e puntuali vista la quantità di pioggia caduta soprattutto in questa zona e nell’entroterra del genovesato”.

“L’attenzione delle persone ha fatto la differenza, festeggiamo il fatto che nessuno si sia fatto male. Questo territorio ha resistito molto bene, anche se ovviamente la morfologia del nostro territorio resta complessa. Anche il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio vedendo le tavole con la pioggia caduta ha convenuto che la resilienza di questo territorio è stata forte“.

“Con il Pnrr tutte le forze politiche dovranno fare i conti con un cambiamento climatico sempre più visibile e affrontare il tema dell’ambiente non con qualche ambientalismo radical chic da salotto più attento a qualche ranocchio che agli alvei dei fiumi, ma con un approccio scientifico e serio” ha concluso Toti.

“Proseguirò i sopralluoghi in questi giorni e faremo in brevissimo tempo la relazione conclusiva sui danni in modo da deliberare lo stato di emergenza velocemente” ha evidenziato ancora l’assessore regionale Giampedrone.

“Prevenzione sì, importante e fondamentale, con una manutenzione ordinaria e straordinaria, tuttavia di fronte ad oltre 1.000 mm di pioggia è davvero difficile l’azione di contrasto: è opportuno sottolineare l’ottimo funzionamento del sistema di protezione civile regionale e territoriale in questa allerta meteo davvero eccezionale, fortunatamente non è stata a rischio nessuna vita umana” ha concluso Giampedrone.

“E’ una situazione che non possiamo sottovalutare, chiedo quindi al governo di intervenire per dichiarare lo stato di emergenza, riparando i danni e sostenendo i sindaci” ha detto oggi in aula alla Camera la deputata di Coraggio Italia, Manuela Gagliardi. “Vorrei ringraziare la Protezione civile per la sua efficienza e capacità. I fondi del Pnrr dovranno essere investiti anche in questo delicato settore per proteggere e difendere il territorio. Esprimo la mia vicinanza a chi è stato coinvolto, dobbiamo garantire tutto quello che servirà per far tornare alla normalità la vita delle persone che hanno subito gravi disagi” ha concluso la parlamentare.

Resta difficile la situazione viabilità, con particolare riferimento alle strade provinciali: il presidente Pierangelo Olivieri ha già annunciato la necessità di interventi in somma urgenza per 500 mila euro. Infatti, se la circolazione è tornata sulla A6 e sulla A26, alcuni collegamenti viari restano off limits: ancora chiusa la Sp 12 all’altezza di Altare, con altre criticità nella zona del Santuario, così come la Sp 38 a Mallare, in località Bresca.

“Spero per la giornata di domani che la Sp 12 ad Altare possa essere riaperta con un lavoro di asfaltatura straordinaria” ha detto Olivieri.

Quanto alla viabilità ordinaria, permane la chiusura della statale 35 “dei Giovi” in località Ronco Scrivia per la presenza di detriti sul piano viabile. Chiusa ancora anche la statale 456 “del Turchino” in località Rossiglione; chiusa al traffico la strada statale 456 “del Turchino” tra la rotonda di Belforte Monferrato (km 71,600) e il confine regionale con la Liguria (km 78,764) a causa di allagamenti e detriti sul piano viabile in tratti saltuari. A causa di allagamenti saltuari e il cedimento localizzato del piano stradale resta temporaneamente chiusa al traffico anche la statale 334 “del Sassello” per un tratto di circa 10 chilometri.

Non sono mancati disagi per il trasporto pubblico locale, alle prese con l’emergenza maltempo: linea 3 Savona FF.SS. – Santuario – Cimavalle – interruzione del servizio a causa dell’esondazione del fiume Letimbro in località Santuario, attualmente in vigore; linea 9 Savona Piazza Mameli – Quiliano: limitazione della linea in località Valleggia a causa dell’esondazione del torrente Quiliano; variazione attualmente in vigore. Nella giornata di ieri si sono riscontrate criticità con le linee in transito nei Comuni di Pontinvrea e Mioglia a causa dell’esondazione del torrente Erro; ripreso, invece, il servizio sulla Sp 29; disagi a Cairo per l’esondazione del fiume Bormida; limitazioni anche per il servizio di trasporto scolastico.

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