Percorso

La vittoria di Russo mette pace nel Pd savonese? Congresso provinciale alle porte per il nuovo segretario

Finite le elezioni amministrative si aprono le fasi congressuali: cercasi proposte unitarie...

Presentata la lista del Partito Democratico a sostegno di Marco Russo

Savona. Nel maggio scorso abbiamo assistito allo scontro interno al Pd savonese per la successione di Giacomo Vigliercio alla segreteria provinciale: da una parte la maggioranza interna che aveva sostenuto Alessandra Gemelli e dall’altra l’area Dem guidata dal consigliere regionale Roberto Arboscello.

L’area Dem, conosciuta come “fronda degli amministratori” (già protagonista della battaglia contro l’attuale segretario regionale Simone Farello), aveva alzato il muro, chiedendo subito il congresso provinciale. La battaglia interna aveva portato al commissariamento del partito con l’arrivo del senatore Franco Mirabelli nel ruolo di commissario. Nonostante le schermaglie, la campagna elettorale per le amministrative è stata condotta in maniera unitaria e compatta, arrivando alla vittoria nella città della Torretta così come in altri comuni.

Un risultato elettorale che, stando alle ultime indiscrezioni, potrebbe gettare acqua sul fuoco rispetto alla fase congressuale che sta per partire. Senza assemblea provinciale sarà lo stesso commissario savonese a definire la data del congresso, con il partito Democratico che a livello nazionale ha indicato come finestra temporale il periodo tra la fine di novembre e i primi di dicembre 2021. La “pace” dovrà trovare riscontro, alla prova dei fatti, con l’opzione di un accordo interno per definire una sola candidatura e una sola lista per la futura segreteria provinciale. Altrimenti spazio alle liste e ai possibili candidati, con il conseguente dibattito e voto degli iscritti nei circoli Pd.

Da Savona alla Liguria… Fermento, infatti, anche a livello regionale dove per la prossima settimana è attesa l’assemblea che dovrà indicare la data del congresso ligure e quindi il via al percorso per il successore di Simone Farello, l’attuale segretario regionale che non si ripresenterà per un nuovo mandato.

Anche in questo caso c’è attesa per la discussione tra le diverse anime del Pd, con il trend politico vittorioso e l’auspicato fronte comune anti-Toti che potrebbero portare alla definizione di un candidato condiviso. La procedura prevede in maniera speculare la possibile presentazione delle candidature, sostenute da una o più liste, e a seguire la votazione degli iscritti, procedura prevista dallo statuto ma che pone una “campagna elettorale interna” sempre lacerante e soggetta a cortocircuiti: ecco perché la dirigenza (nazionale e non…) del partito Democratico auspica una soluzione sul modello spezzino, che nel luglio scorso ha portato alla nomina di Iacopo Montefiori nuovo segretario provinciale, nell’ambito, appunto, di una proposta unitaria e a tutele delle differenti sensibilità del Pd.

Quello che è certo, contando che ad ora nessun nome è stato messo sul tavolo (sia a livello regionale quanto a livello savonese), è che entro l’anno si avrà una nuova “governance” del Pd ligure così come del Pd savonese.

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