L'avvertimento

Italian Cruise Day, dialogo Signorini-Costa Crociere: “Elettrificare le banchine non serve senza un lavoro di squadra” fotogallery

Il rischio, spiegano Signorini e Zanetti, è investire molti soldi in tecnologie che non vengono usate o ritrovarsi con tariffe non competitive. Zanetti sul Covid: "Speriamo protocolli Covid si allineino a miglioramento generale"

Savona. Un 2020 difficilissimo, un 2021 di grande fiducia e aspettative alte per il 2022. A patto che i protocolli Covid vengano un po’ allentati. E’ la speranza di Mario Zanetti, direttore generale di Costa Crociere, intervenuto oggi a Savona all’Italian Cruise Day.

La decima edizione del forum del comparto crocieristico, in corso oggi al Palacrociere, ha visto Zanetti protagonista di una chiacchierata con Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Nel corso del dialogo Zanetti ha elencato i dati che legano indissolubilmente il gruppo Costa alla Liguria: “La nostra regione beneficia di una ricaduta economica dalla nostra attività di oltre mezzo miliardo e più di 300 posti di lavoro”.

ELETTRIFICAZIONE BANCHINE: “Serve lavoro di squadra”

La sostenibilità ambientale e contemporaneamente economica è stata al centro dell’intero evento e, di conseguenza, anche del dialogo tra Zanetti e Signorini. “L’elettrificazione delle banchine a Savona costa 10 milioni, a Genova 20 – ha spiegato il presidente dell’Autorità Portuale – Un deposito di GNL costa 30/40 milioni. E’ molto difficile per l’autorità portuale cambiare continuamente orizzonte, data l’obsolescenza di queste tecnologie, i costi per realizzarle e l’utilizzo al momento non sufficiente: sei noi elettrifichiamo devono farlo anche altri porti, altrimenti è inutile. Ora il ministero ha finanziato l’elettrificazione delle banchine a Savona e Genova, ma noi non abbiamo ancora le tariffe e gli operatori non possono fare le loro valutazioni”.

“Queste sono sfide che vanno affrontate a più mani – gli ha fatto eco Zanetti – puoi elettrificare una banchina e poi non usarla, puoi investire in infrastrutture che poi non sono adeguate per tutte le navi, puoi non avere un piano tariffario che renda quell’energia sostenibile, oppure puoi produrla in modo meno efficiente rispetto alle navi che ormai sono decisamente evolute da questo punto di vista. L’industria delle crociere è come poche altre un’industria di sistema; e in questo momento, per ampiezza di investimenti pubblici e privati da fare, sederci e condividere il punto di arrivo, lavorare per avere obiettivi comuni e condivisi è quanto mai fondamentale”.

LA RIPARTENZA: “Speriamo protocolli Covid si allineino a miglioramento generale”

La ripartenza del settore a un certo punto sembrava una chimera ed invece, anche grazie ai protocolli definiti dalla compagnia e alla voglia di “ripartire” dei turisti, è diventata realtà: “Abbiamo ricominciato a navigare la scorsa primavera. E’ stata una ‘seconda ripartenza’, con una velocità diversa rispetto a quella dello scorso anno – spiega Zanetti – Anche i numeri dicono che i passeggeri movimentati sono moltiplicati rispetto al 2020. Quindi siamo partiti con un vento che ha soffiato più forte sulle nostre vele”.

L’aspettativa per il 2022 è il ritorno a livelli più normali, se non esattamente pre-pandemia, entro la prossima estate: “Nel 2021 dopo la ripartenza abbiamo movimentato oltre 1,5 milioni di passeggeri – spiega Zanetti – e questo numero è la base da cui partire per il 2022. I numeri a cui dobbiamo arrivare sono molto più grandi, almeno 5 volte tanto”.

Servirà probabilmente anche un allentamento delle restrizioni e dei protocolli di contenimento della pandemia, anche perché se la formula attuale soddisfa appieno i passeggeri (il minor numero di persone a bordo consente di godere ancor più dei servizi della nave) è chiaro che gli attuali numeri a livello economico non sono sostenibili nel lungo periodo. “I protocolli sono stati un elemento fondamentale per consentirci di ripartire – conferma Zanetti – E’ importante che rimangano allineati alla situazione generale. La pandemia, grazie alla campagna vaccinale, sta evolvendo fortunatamente verso una direzione: è importante che i protocolli seguano questa direzione, consentendo sicurezza a bordo ma allineati a una situazione che continua a migliorare”.

IL 2022: ARRIVA COSTA TOSCANA

Il 2022, pandemia permettendo, sarà un anno di grandi novità per Costa Crociere: “Recentemente abbiamo lanciato nuovi concetti di gastronomia a bordo, collaborando con tre chef stellati internazionali come Bruno Barbieri, Hélène Darroze e Ángel León, che offrono sia nei ristoranti a pagamento che in quelli inclusi nel biglietto esperienze legate alle destinazioni. Abbiamo nuove escursioni, grazie a soste più lunghe e alla collaborazione con National Geographic Expeditions Kel 12. Novità che sono un po’ riassunte anche dal nostro cambio di logo: quello nuovo consente alla terra di ‘abbracciare’ il mare, sintetizzando un po’ quello che offriremo”.

E poi l’evento clou, il 5 marzo a Savona, con il debutto di Costa Toscana: “E’ il nuovo gioiello della corona – afferma soddisfatto Zanetti – la seconda nave a GNL che ancora una volta conferma il nostro impegno sulla sostenibilità. Sarà la seconda punta dell’iceberg anche da un punto di vista di transizione ecologica e non solo di eccellente esperienza per i nostri ospiti”.

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