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“Io, volontaria con i migranti premiata dagli elettori”: a Loano Francesca Munerol vince perdendo

Candidata nella lista “Nuova Grande Loano”, la giurista loanese interviene a tutto campo nel podcast “La Telefonata” condotto dal giornalista Nicola Seppone

Generico ottobre 2021

Loano. Sono 342 le preferenze personali raccolte da Francesca Munerol al termine delle ultime elezioni amministrative loanesi.

La 29enne giurista e ricercatrice candidata nella lista “Nuova Grande Loano” ha incassato con il sorriso la sconfitta della sua lista. E pensandoci bene non potrebbe essere diversamente, anche perché, da neofita della politica, Munerol per soli 12 voti non ha ottenuto lo stesso risultato di Luana Isella (consigliere comunale uscente e assessore provinciale). Che di preferenze ne ha raccolte tantissime (354), ma che può vantare dalla sua una grande esperienza politica.

Abbiamo fatto una lunga chiacchierata con Francesca – all’interno del podcast di IVG condotto dal giornalista Nicola SepponeLa Telefonata” – e ci siamo fatti raccontare com’è andata questa sua esperienza.

“UN RISULTATO CHE NON MI APPARTIENE DEL TUTTO”

Presentarsi per la prima volta agli elettori ed ottenere un importante consenso personale è qualcosa che lascia il segno, anche quando si perdono le elezioni: “Chi mi ha votata ha capito chi sono veramente – racconta Munerol -, che sono una persona seria e devo ringraziare tutti, anche la mia famiglia, che ha portato avanti un atteggiamento positivo e di aiuto nei confronti della comunità. Ho raccolto anche quello che altri hanno seminato per me”.

Il segreto di questo successo? Il neo consigliere di minoranza loanese si è fatta un’idea: “Come lista abbiamo fatto una grande operazione di ascolto della cittadinanza- spiega -. In un periodo di individualismi perfetti questo approccio è una cometa. La cittadinanza ha riconosciuto questo atteggiamento di umiltà, così come il fatto di essere stati onesti nel dire che noi non potevamo conoscere tutti i problemi di Loano. Alla fine tutti abbiamo avuto risultati maggiori rispetto alle aspettative”.

ASCOLTA “LA TELEFONATA” CON FRANCESCA MUNEROL

E poi c’è il peso di quelle 342 preferenze, un vero e proprio mandato che gli elettori hanno voluto conferire a Munerol: “Il mandato lo hanno dato a me, ma in realtà lo hanno dato a tutta la lista – racconta -. La gente non ha votato me perché sono io, o comunque non solo per quello, ma ha inserito il mio nome all’interno di un discorso collettivo, di una lista”.

NUOVA GRANDE LOANO? “È SOLO L’INIZIO”

Luca Lettieri è il nuovo sindaco di Loano, ma il gruppo guidato da Giacomo Jimmy Piccini entrerà in consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione con cinque consiglieri. E Francesca Munerol, manco a dirlo, non vede l’ora di iniziare: “Gli elettori ci hanno chiesto di far rimanere questo gruppo unito – prosegue -. Perché le persone hanno anche votato la nostra coesione di idee. I numeri però non dicono tutto, non danno uno specchio reale di quello che è il desiderio della popolazione”.

“Con Nuova Grande Loano abbiamo iniziato un percorso che ha dato già i suoi frutti. Forse non era ancora arrivato il momento di raccoglierli, ma lo faremo nei prossimi cinque anni. C’è entusiasmo intorno a questo progetto e tutto questo non va sprecato”, è convinta la giurista loanese.

IL CORAGGIO DI NON NASCONDERSI

Nel santino elettorale di Francesca Munerol, oltre a giurista e ricercatrice, c’era scritto anche “volontaria con i migranti”. Poche parole, ma dal significato (anche politico) notevole: “Sono profondamente grata a Jimmy – afferma – perché mi ha permesso di scrivere sul mio santino esattamente quello che faccio. Io sono un volontaria sia in ambito ambientale, ma anche con i migranti. E quest’ultimo aspetto poteva essere qualcosa di controproducente, soprattutto visto il clima che si respira oggi nel Paese”.

Ecco perché secondo la ricercatrice loanese il risultato da lei ottenuto può definirsi tutto fuorché scontato: “Non dobbiamo mai nascondere quello che siamo. Dobbiamo sempre essere noi stessi, portare avanti le nostre idee. Solo così si possono superare le logiche di partito, anche a livello locale, e ottenere dei risultati”.

CINQUE ANNI DI OPPOSIZIONE “SERIA E SENSATA”

Ora per Francesca Munerol inizia un nuovo percorso, quello che la vedrà condividere insieme ad altri quattro compagni di viaggio della lista “Nuova Grande Loano” il banco della minoranza loanese.

Sono pronta e non vedo l’ora – ci svela -. C’è bisogno di iniziare a lavorare subito. Io voglio fare una opposizione seria e sensata. I numeri raccontano di 11 della maggioranza e di 5 della minoranza, se quest’ultimi fanno una opposizione tanto per opporsi andranno sempre a perdere. Ha senso ed è importantissimo che tutti quelli della minoranza facciano una opposizione di rete, sensata”.

Porteremo avanti i nostri progetti – sostiene Munerol -. Non vogliamo personalismi in questa opposizione. Questo comportamento può solo che fare del bene. Le 342 persone che mi hanno votato avranno sempre un contatto con me, ma io voglio anche essere il candidato e il riferimento di chi non mi ha votata. Io devo essere in grado di fare una opposizione che renda chiaro a queste persone che hanno sbagliato a non credere in me, in noi”.

IL SOGNO: “LOANO COME RIACE”

Francesca Munerol ha un grande sogno nel cassetto. Le parole sono forti, ma da una come lei non ci potevamo aspettare qualcosa di diverso: “Un grande sogno che ho è quello di rendere Loano un po’ come se fosse Riace – conclude -. È una affermazione molto forte, me ne rendo conto. Ma cerco di spiegarmi. Riace aveva la particolarità che le persone del posto avevano oltrepassato le proprie limitazioni e avevano accolto l’altro. Vorrei che Loano mettesse in campo progetti di accoglienza, non solo per chi arriva dall’Etiopia, dalla Somalia, ma anche da chi viene da più vicino. Va fatto all’interno del confini normativi, ma va fatto. Perché dà grande ricchezza alla popolazione, sia dal punto di vista sociale che economico. La solidarietà è contagiosa”.

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