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Inps, Balleari (FdI): “Il Governo finanzia il reddito di cittadinanza, ma toglie l’assegno ai disabili e ripristina la Fornero”

Martedì il capogruppo di FdI presenterà un ordine del giorno "per rimettere al centro la vera equità sociale"

Inps

Liguria. “Quando ho letto che l’Inps del pentastellato Tridico avrebbe tolto l’assegno di invalidità ai disabili parziali che lavorano non volevo crederci. Togliere a chi lavora un’entrata che nella realtà sono poche centinaia di euro mi sembra non tanto una cosa assurda, ma un atto vigliacco. Una persona che ha una disabilità parziale spesso non ha un lavoro a tempo pieno o con uno stipendio adeguato alle sue esigenze e i 280 euro dell’assegno dell’Inps sono un prezioso aiuto; levarli mi sembra un atto osceno”. Lo afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Liguria Stefano Balleari, che così spiega il suo ordine del giorno in cui impegna il presidente Giovanni Toti e la giunta regionale a farsi “portavoce con il Governo Draghi affinché si cambi questa norma che acuirebbe le disparità e le disuguaglianze a chi, anzi, avrebbe maggior diritto ad una vita il più equa possibile”.

“Io non capisco – continua Balleari – come questo governo che si proclama fuori dalla politica e come paladini delle migliori pratiche alla fine si pieghi all’inutile e dannoso reddito di cittadinanza, riabiliti e riproponga de facto la Legge Fornero ed infine come ciliegina sulla torta tolga a chi ha già la sventura di una disabilità la dignità. Questo governo si conferma come una accozzaglia di interessi dei partiti e dei parlamentari che dovrebbero tornare a lavorare ammesso che un lavoro lo avessero già prima, noi come FdI abbiamo detto più e più volte che dobbiamo tornare al voto per dare al popolo sovrano la possibilità di esercitare il suo diritto di autodeterminazione”.

L’ordine del giorno sarà presentato nel consiglio di martedì prossimo “vista l’urgenza della materia per poter discutere ed affrontare la materia nella sede e nella maniera opportuna e mi auguro che l’ordine del giorno sia firmato da tutti i gruppi politici senza distinguo di sorta e che si possa essere compatti per il bene dei cittadini, altrimenti se non fosse firmato da tutti calendarizzerò la discussione il prima possibile” così specifica Stefano Balleari in merito al calendario ed alle dinamiche di aula.

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