Analogie?

Il programma di Russo “esportato” a Manfredonia? Una candidata foggiana accusa la rivale: “Copiate idee e grafiche da Savona”

Secondo un'altra candidata di Manfredonia, Maria Teresa Valente, il programma della rivale Giulia Fresca sarebbe identico a quello di Russo

Programma Marco Russo Copiato

Savona. Che Marco Russo sperasse, con la sua Agenda, di creare un progetto nuovo e innovativo, in grado di attrarre e convincere tutti (almeno a Savona) è certo. Ma che il suo programma elettorale, comprensivo di parole chiave e addirittura grafiche, arrivasse ad essere “copiato” dal candidato sindaco di un’altra città è qualcosa che forse è andato al di là perfino delle sue più rosee aspettative. Sì, perché secondo quanto affermato da Maria Teresa Valente, candidato sindaco di Manfredonia (che andrà alle urne il 7 novembre) per la lista “Con Manfredonia” e “Manfredonia Democratica”, il programma della rivale Giulia Fresca (sostenuta dalle liste “AgiAmo Manfredonia” e “Manfredonia Nuova” e Sipontum) pare essere assolutamente identico a quello di Russo.

“Cos’hanno in comune Savona e Manfredonia? Il mare, ma da oggi anche il programma elettorale dei rispettivi candidati sindaci – si legge in una nota diramata dall’entourage di Maria Teresa Valente – Se non fosse grave, ci sarebbe da ridere, ma il problema è che di mezzo potrebbe andarci il futuro di Manfredonia e soprattutto dei manfredoniani. Imbarazzante e paradossale l’incredibile scopiazzatura che la candidata sindaco Giulia Fresca ha fatto del programma elettorale del candidato sindaco di Savona (espressione di una coalizione del centrosinistra col Pd), Marco Russo. Il fatto è che la Fresca non si è limitata a copiarne l’aspetto grafico, ma anche i contenuti, come se un programma politico possa essere uguale e performante per tutte le città”.

“Tra l’altro, negli ultimi mesi il mantra della coalizione AgiAMO e Manfredonia Nuova, a cui si è aggiunta da poco anche la lista Sipontum, è stato il sottolineare la visione chiara della Manfredonia di domani con un programma innovativo a cui avrebbero lavorato alacremente per mesi. Peccato, però, che la visione chiara era in realtà abbastanza appannata, perché non riguardava la Savona di domani e tutto il resto è stato un banale copia e incolla”.

Secondo l’analisi effettuata dalla lista di Maria Teresa Valente “fanno letteralmente sorridere le 95 pagine del programma elettorale, con le stesse identiche parole chiave usate dal candidato di Savona: giusta, dinamica e attrattiva. Persino l’idea simbolo di presentare la candidatura di Manfredonia a capitale italiana della cultura è copiata pari pari al programma del centrosinistra della città ligure”.

Ovviamente questa sorta di incidente consente alla lista di Valente di gettare un certo discredito sulla lista della rivale. La nota conclude: “Il programma elettorale è una cosa seria, perché è il contratto che si deposita al Comune per siglare un patto con la città. Un programma copiato si mostra, invece, essere mortificante per i cittadini a cui viene proposto e per gli stessi candidati a cui evidentemente in questi mesi è stato raccontato altro. Allegando entrambi i programmi, per fugare ogni dubbio su queste dichiarazioni, una domanda sorge spontanea: ma la Fresca si è accorta che il programma del candidato sindaco di Savona è all’opposto della sua ideologia? Ma questo non parrebbe essere per lei una novità, dato un cambio di casacca avvenuto durante le elezioni nella sua città, Cosenza. E se qui ha preso solo 5 voti dopo un’esperienza da assessore, a Manfredonia rischia di prenderne anche meno”.

Per chi volesse cimentarsi nel “Trova le differenze”, qui c’è il programma di Marco Russo e qui quello di Giulia Fresca.

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