Affondo

Danni maltempo, Pastorino e Ravera: “Savona una città dimenticata da questa Regione”

Poi l’attacco diretto al governatore Toti: “Fuggirà lasciando una regione devastata sotto tutti i punti di vista”

Allerta meteo 4 ottobre nel savonese

Liguria. “Ma che bravo il presidente Toti, che si fa un giretto nel fango, dimenticandosi che questa Regione, per la città di Savona, dalla sanità alla tutela del territorio, passando per la viabilità, non ha fatto nulla”.

Inizia così il duro attacco del capogruppo di Linea condivisa in Regione Gianni Pastorino e del nuovamente eletto consigliere comunale Marco Ravera che “rimarcano come la città della Torretta rappresenti una parte della regione dimenticata anche politicamente, e per questo non è casuale che a rappresentare quel territorio, in giunta e alla direzione del consiglio regionale, non ci sia un esponente della politica savonese”. 

“Però, dopo la batosta elettorale di lunedì, il presidente della Regione si presenta, quasi per dire: ‘attenzione cari savonesi, se la giunta di Savona non sarà omologa, coerente politicamente a quella regionale, Savona sarà lasciata sola'”, hanno proseguito. 

“Beh, purtroppo sola è lasciata da tempo, con quell’angiografo che giace da mesi all’ospedale San Paolo, ma non ancora attivato – ha incalzato Pastorino, – con i disastri del territorio che si misurano ad ogni evento atmosferico, con difficoltà legate alla logistica e ai trasporti, in cui Savona è completamente isolata rispetto ad altre parti del territorio, e con una decadenza che in questi cinque anni, una cattiva amministrazione comunale, con la complicità di una regione assente, ha comportato”.  

Il consigliere comunale di Savona Marco Ravera ha invece voluto rimarcare l’esito del voto alle elezioni amministrative del 3 e 4  ottobre: “È sotto gli occhi di tutti come il giudizio dato dalle elettrici e dagli elettori sia stato secco in maniera evidente, e così il candidato di centrodestra Schirru, a cui i sondaggi agostani attribuivano dieci punti di vantaggio, si  ritrova invece con dieci punti sotto a Marco Russo, unico vero protagonista di un pensiero lungo sulla città  e di un progetto di rinnovamento”. 

“E lo diciamo senza sé e senza ma, il declino del presidente Toti è iniziato: prima con i contrasti in consiglio regionale tra Cambiamo, la Lega e Fratelli d’Italia e poi con le promesse mancate. C’è da pensare che prima o poi il presidente Toti fuggirà, lasciando una regione devastata sia dal punto di vista sanitario, sia da quello ambientale, oltre che dal punto di vista dei trasporti, della logistica e delle attività produttive perché, al di là degli show mediatici, a cui il presidente ci ha abituati, a Toti della Liguria non è mai importato niente, ma ha rappresentato solo uno strumento per i suoi scopi personali”, hanno concluso.

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