Artista con pettine e forbice

E’ un savonese il campione del mondo della barba, Federico Antonelli: “Una speciale vittoria dedicata alla mia famiglia” fotogallery

Trionfo ai mondiali di Barberia grazie alla sua tecnica unica e originale: "barba natural" come una scultura, rappresentativa del viso della persona

Savona. La barba come look ma anche (ormai) vero e proprio stile vita… E lo sa bene Federico Antonelli, barbiere savonese di Santa Rita, campione del mondo al “World Champion Barber” che si è svolto il 24 e 25 ottobre al centro congressi Ariston di Capaccio/Paestum, in provincia di Salerno.

Federico Antonelli ha ereditato la professione dal padre e dal nonno, “barbieri da tre generazioni”, con la piccola bottega che ha aperto i battenti nel 1947. Detto “Lo Scultore” per la sua vena artistica, Federico Antonelli, armato di forbice e pettine, è riuscito nella storica impresa di vincere i campionati del mondo.

Muovendo i suoi primi passi nell’esercizio di famiglia, Federico ha ridato lustro all’antica arte della Barberia, facendo diventare Savona un vero e proprio punto di riferimento dei barbuti. “Un vero maestro con le forbici” lo descrivono gli amici e i membri del suo staff, “capace di realizzare vere opere d’arte…”, grazie alla sua passione, alla sua dedizione e alle sue capacità.

A lui si deve la tecnica dello “Standing Beard”, capace di inquadrare la barba con precisi e veloci colpi di forbice. Assieme a lui il modello Alessandro, punto di riferimento della sua tecnica, e il fotografo amico barbuto Luca, oltre al braccio destro Marco, che lo hanno accompagnato nella trionfale esibizione salernitana.

“Un evento davvero ben organizzato e strutturato, in una location fantastica e di massima ispirazione” ha raccontato ad IVG.it lo stesso Federico. “E’ stata una gara molto difficile e combattuta con colleghi da varie parti del mondo davvero bravi e preparati, anche quelli italiani”.

“Nella mia esibizione stilistica ho presentato una barba natural, lavorata solo con 3/4 tipi di forbici diverse. Il rischio di questa modalità era di non essere capito, in quanto in Italia il comune mortale vuole un taglio ordinato e squadrato, che da sempre definisco scherzosamente ferro da stiro…” aggiunge. “Invece una barba natural non porta come risultato finale una barba perfetta e millimetrica, ma adeguata al viso del modello, personalizzata e rappresentativa. E sono stato l’unico a non usare alcun tipo di clipper, ovvero le tradizionali macchinette da barbiere”.

“Alla fine ho convinto i giudici e tutta la giuria, conquistando una grande vittoria che dedico a mia moglie Federica e ai miei figli Ettore e Virginia, ma anche a mamma, papà e suoceri, oltre, naturalmente, al mio gruppo di lavoro che mi ha sempre aiutato e supportato”.

“Un grazie, infine, non può che essere rivolto alla mia affezionata clientela” conclude Federico.

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