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Calcio, verso Pietra-Cairese nel segno dei Guns N’ Roses e degli 883. L’intervista doppia a Mario Pisano e Diego Alessi

L'intervista doppia ai due tecnici in vista della sfida di domenica

Generico ottobre 2021

Siamo a giovedì e la domenica si fa sempre più vicina: i giocatori si stanno allenando, gli allenatori stanno allenando quest’ultimi, i dirigenti stanno preparandosi alle questioni burocratiche.

E i tifosi attendono l’arrivo del giorno più bello per chi ama questo sport, che regala emozioni contrastanti di volta in volta: il calcio.

Quello di paese è forse il più sentito da tutti, il più democratico diciamo. Ma quando si parla dell’Eccellenza, specialmente negli ultimi anni, abbiamo avuto modo di assistere a sfide di alta qualità e agonismo, dove alcuni dei protagonisti sono riusciti a fare i grandi salti di categoria: il caso di Cambiaso, lasciando il segno ad Albisola e passando a Savona, lo conosciamo tutti.

Dei tanti big match spicca quello che andrà in scena tra qualche giorno, presso il De Vincenzi di Pietra Ligure: naturalmente si parla dei padroni di casa allenati da Mario Pisano e della Cairese di Diego Alessi, al primo anno alla guida di una squadra.

Pisano e Alessi: da una parte un’esperienza ormai consolidata sulle panchine, dall’altra una carriera da giocatore in categorie di ottimo livello, condita da numerose reti.

Insomma, i pronostici sono buoni e servirebbe una presentazione da parte dei protagonisti, giusto per rendere l’idea.

E così facciamo, con una particolare intervista doppia ai due tecnici che, già leggendo le loro risposte, danno l’anteprima di quella che potrebbe rivelarsi una sfida dalle grandi emozioni.

Mister, come sta preparando la gara di domenica? Qual è il clima che si respira?

PISANO: “La stiamo preparando con attenzione, cercando di curare ogni minimo dettaglio in un clima di serenità non solo per la vittoria di domenica scorsa, ma per il fatto che piano piano stiamo recuperando tutti i giocatori che avevamo fuori”.

ALESSI: “La prepariamo come tutte le altre: vogliamo provare a vincere. Il clima è stupendo dal primo giorno in cui sono qui, questo ambiente è speciale e ormai lo conosco molto bene”

Come reputa il vostro avversario?

PISANO: “Per me è la favorita di questo girone A: piazza storicamente importante, società ambiziosa che negli ultimi anni ha sempre fatto bene e squadra forte in ogni ruolo con individualità specifiche di alto livello in ogni posizione”.

ALESSI: “Il Pietra è sempre stato un avversario solido con ottime individualità, lo ricordo anche da giocatore. L’ultima vittoria sicuramente ha dato loro una carica in più”.

E il loro allenatore?

PISANO: “Difficile dare un giudizio dopo soli 2 mesi, diciamo che la scelta su Diego ha creato parecchio “rumore” e colgo l’occasione per dire la mia: preferisco incontrare Diego, che prima di quest’anno non aveva mai allenato ma ha idee e personalità per farlo, che colleghi con più esperienza ma totalmente improvvisati e senza carattere”.

ALESSI: “Pisano è un bravo allenatore che prepara nel dettaglio le partite, rendendo la sua squadra sempre più dura da affrontare”.

Stiamo facendo un’intervista doppia, salutatevi l’uno con l’altro!

PISANO: “Ciao Diego, che bello non vederti più nell’attacco avversario!”

ALESSI: “Ciao Mario!”

Cosa “rubereste” all’altro?

PISANO: “Le sue esperienze avute come giocatore, i suoi gol fatti e i diversi campionati vinti”.

ALESSI: “L’uso della tecnologia sicuramente. Io non ci prendo il verso, lui lo vedo preparatissimo!”.

Quanto pesa allenare in due piazze ambiziose come le vostre?

PISANO: “Peso non è la parola giusta. Per quello che mi riguarda, parlerei di “piacere”. Senza nulla togliere a nessuno, vedo pochi posti in giro migliori di Pietra Ligure dove poter allenare ,e finché potrò, mi gusterò ogni momento in quella che è diventata ormai la mia seconda casa”.

ALESSI: “Non reputo questo un peso. Io nutro grande fiducia nel materiale che ho a disposizione, lavorando per migliorare e puntare sempre più in alto”.

Sogno nel cassetto da allenatore?

PISANO: “Sarei scontato a dirti “allenare più in alto possibile”, quindi ti dico che il mio sogno lo sto vivendo tutti i giorni: allenare in una società sana, senza compromessi di qualsiasi tipo, poter scegliere i collaboratori e calciatori più idonei al mio modo di fare calcio. Queste sono già delle belle conquiste se penso a quando sono partito 18 anni fa, dove la parola d’ordine era: ARRANGIARSI”.

ALESSI: “Sono sincero, non ci ho ancora pensato perché è da troppo poco tempo che ho iniziato. Quello che posso dire è che mi dedico a fare il meglio per la squadra, poi col tempo vedrò dove mi porterà questa mia nuova avventura”.

Mister Pisano, visto che ormai è un allenatore esperto della categoria, quale consiglio si sentirebbe di dare al neo tecnico Alessi?

“Diego ha vissuto talmente tante esperienze di alto profilo e avuto allenatori bravi che non ha bisogno di miei consigli. Ma se proprio dovessi dirgli qualcosa, gli consiglierei di rimanere sempre equilibrato. Il nostro lavoro può esaltarti o deprimerti facilmente, e in questo l’equilibrio e l’analisi ti aiutano a rimanere sempre lucido”.

Mister Alessi, le sarebbe piaciuto essere allenato da Pisano durante la sua carriera?

“Sì indubbiamente sarebbe stato bello ma, in realtà, ci sono andato vicino qualche anno fa, poi scelsi una categoria superiore”.

Abbiamo finito ma, prima di andare, domanda insolita: se questa partita fosse una canzone, quale sarebbe? 

PISANO: “Qua mi metti in difficoltà…ti dico “Welcome to the Jungle” dei Guns N’ Roses”.

ALESSI“Esagerando ti direi “Gli Anni” degli 883″.

 

E con questa bella musica non ci resta che aspettare domenica: tenetevi pronti, Pietra-Cairese si avvicina.

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