Amarezza

Andora, lo sfogo di mister Delfino: “Abbiamo pagato le disattenzioni e la giornata stortissima dell’arbitro”

L'allenatore elogia il suo gruppo e guarda al futuro: "C'è da lavorare, tante volte fare un passo indietro ti aiuta poi a farne diversi in avanti"

Andora. Domenica storta per l’Andora, sconfitta sul campo di casa dall’Aurora Calcio col risultato di 5 a 1.

Mister Giancarlo Delfino, a fine gara, commenta: “Purtroppo non mi sarò spiegato bene coi ragazzi, mi prendo tutta la responsabilità del caso, però se al terzo minuto abbiamo preso il primo gol su una marcatura che avevo richiesto da parte di un giocatore e avevamo già perso la marcatura su una palla inattiva, c’era qualcosa che non andava. Tre tiri e tre gol subiti; in quel momento la squadra non ha avuto una reazione, non era facile. Poi piano piano qualche palla importante per riaprire la partita l’abbiamo avuta ma non l’abbiamo buttata dentro. Nel secondo tempo siamo partiti per cercare di andare a raddrizzare le cose e, un attimo dopo che abbiamo fatto il 3 a 1, c’è stata l’espulsione del nostro giocatore col 4 a 1 loro”.

Delfino non ha gradito alcune decisioni del direttore di gara, a partire dal cartellino rosso ad Avignone. “Il nostro giocatore non ha detto una parola. Oggi, secondo me, è stata una giornata stortissima dell’arbitro, che ha fischiato falli al contrario da entrambe le parti” sottolinea l’allenatore biancoblù.

Nel finale di gara, Delfino si è visto mostrare il giallo. “Dopo un calcio da dietro ad un mio giocatore lanciato a rete, gli ho chiesto il cartellino e lui lo ha dato a me – spiega -. A fine partita mi sono avvicinato per parlare dell’episodio ma non mi ha considerato. Ci deve essere più dialogo ed essere costruttivi, per poter crescere. Sono situazioni frequenti”.

Merito all’Aurora, ha vinto meritatamente – afferma il tecnico -. Anche dopo il terzo gol subito abbiamo provato a fare gioco, abbiamo avuto due o tre palle interessanti in area, c’erano due rigori sacrosanti e anche lì l’arbitro non li ha dati. Però abbiamo perso meritatamente: oggi c’è stata poca attenzione dietro, dove abbiamo una coperta molto corta e ci mancavano due/tre difensori. Non mi attacco a quello: in campo c’eravamo, dobbiamo starci in maniera attenta e fare quello che viene chiesto. Abbiamo fatto una settimana importante dove si presagiva un certo tipo di atteggiamento che in campo, a tratti, c’è anche stato. Però abbiamo sbagliato sull’attenzione e l’Aurora con la sua qualità ce l’ha fatta pagare“.

La società ha allestito una rosa all’altezza del campionato; l’ultimo arrivo è stato quello di Claudio Cutuli, attaccante leva 1987. “Si è allenato in settimana con noi, purtroppo non è stato bene stanotte e non è potuto essere dei nostri” dice Delfino. L’Andora aveva iniziato bene la stagione, conquistando 8 punti nelle quattro partite di Coppa Liguria, passando il turno. “Siamo partiti bene, i ragazzi stanno lavorando bene. Il campionato è corto, sono tutte partite difficili. C’è da lavorare: in settimana ci metteremo sotto e lo faremo; nel frattempo spero di recuperare qualcuno. Finché la coperta sarà corta faremo il possibile per ovviare alle assenze: i ragazzi ci stanno mettendo l’anima giocando in ruoli che non sono loro. Ho un gruppo favoloso, unito, che si dà una mano. Cercherò di trasmettere più convinzione e farmi capire di più. Ci deve essere di lezione – conclude il mister -: tante volte fare un passo indietro ti aiuta poi a farne diversi in avanti“.

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