Sinergia

Alassio ha aperto ai lavori di pubblica utilità

Sono al momento sei le persone che hanno scelto di commutare le rispettive pene e sanzioni in un fattivo impegno per la comunità

Franca Giannotta Fiorenza Giorgi

Alassio. Era l’ottobre del 2020 quando tribunale di Savona e Comune di Alassio si accordarono per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità ai sensi dell’articolo 54 del decreto legislativo numero 274 del 28 agosto 2000 e del decreto ministeriale del 26 marzo 2001.

“Il progetto, già attivo presso numerose grandi ​città – spiegava Franca Giannotta, assessore agli affari legali del Comune di Alassio – è stato valutato positivamente da tutta la Giunta Comunale che, insieme alla Segreteria Generale ha individuato i settori nei quali sarà possibile coinvolgere quanti saranno segnalati dal Tribunale per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità in luogo di pene detentive e sanzioni pecuniarie”.

A distanza di un anno, usciti dai lock down e dalle incertezze legate all’emergenza sanitaria, il tempo anche per mettere a regime assicurazioni, riferimenti e mansioni, il progetto sembra davvero decollato.

Al momento sono sei le persone che hanno scelto di commutare le rispettive pene e sanzioni in attività di pubblica utilità da svolgersi presso il Comune di Alassio: attività nel campo della sicurezza stradale come i servizi di verifica e/o manutenzione della segnaletica stradale; attività di tipo ambientale come la pulizia dei sentieri, dei rii, del litorale, dei parchi pubblici; attività di tipo turistico come la vigilanza e il presidio durante eventi, logistica manifestazioni, movimentazione palchi; attività da definirsi anche in base alla specifica professionalità del soggetto come, per esempio, l’ausilio al personale operaio, incarichi presso la biblioteca comunale, l’ufficio relazioni con il pubblico, assistenza o servizi agli anziani, o altri uffici ritenuti idonei al profilo professionale del richiedente, valutato di volta in volta dagli uffici corrispondenti anche con l’ausilio dei servizi sociali.

“Come avvocato – spiega Giannotta, che ha portato avanti l’accordo con il Tribunale di Savona – sono fortemente convinta della validità dei lavori di pubblica utilità sia sotto il profilo del valore riabilitativo e rieducativo di chi viene condannato ad eseguirli, sia per l’oggettiva ricaduta positiva sulla collettività. Per questo sono particolarmente felice di poter collaborare con il Tribunale di Savona in questo progetto. In questi giorni, poi, ho avuto modo di incontrare le persone coinvolte, felici di poter fare qualcosa di veramente utile per la comunità. Non è stato facile raggiungere questo obbiettivo per il quale devo ringraziare tutti gli uffici che hanno collaborato per la riuscita del progetto.”

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