Imprese

Occupazione, torna a crescere la richiesta di lavoratori: a ottobre 5.000 in più rispetto al 2020

Toti: "Segnale incoraggiante"

edilizia

Liguria. Aumentano le offerte di lavoro a ottobre 2021, dopo l’anno della pandemia riprendono a crescere le ricerche dei lavoratori da parte delle imprese.

Secondo i dati forniti dal sistema Excelsior realizzato da Unioncamere in accordo con ANPAL a ottobre 2021 risultano 10.910 le entrate programmate dalle imprese liguri dell’industria e dei servizi, 5.090 in più rispetto allo stesso mese del 2020 e 2.410 ingressi in più rispetto a ottobre 2019.

“Un’importante segnale che testimonia che le offerte di lavoro ci sono – sottolinea il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – mentre il mondo inizia a ripartire, effetto della grande campagna di vaccinazione intrapresa e della ripresa in atto in Italia e nella nostra regione. Si tratta di un segnale molto incoraggiante che ci fa pensare che il trend delle opportunità di lavoro possa continuare”.

E’ il settore dei servizi ad assorbire il 65% delle entrate previste in Liguria così suddivise: 3.040 lavoratori nei servizi alle imprese, 1.380 nel commercio, 1.360 nei servizi alle persone e 1.340 nei servizi turistici.

“Sicuramente si tratta di un segnale molto incoraggiante – dichiara l’assessore regionale al turismo Gianni Berrino – Regione Liguria sta facendo molto, attraverso i centri per l’impiego, per favorire la ricerca di personale. Sicuramente la pandemia ha penalizzato moltissimo il settore turistico che è fondamentale e strategico per la nostra regione, per questo abbiamo voluto prorogare anche nel 2021 il “patto per il lavoro nel turismo” per incentivare l’assunzione di personale, attraverso incentivi assunzionali per quelle imprese che creano occupazione e i dati di oggi ci confermano la bontà della nostra azione”.

Riguardo al profilo professionale il 118% delle entrate è destinato ai dirigenti, specialisti e tecnici, il 33% a impiegati e professioni commerciali, il 36% a operai specializzati e il 13% a professioni non qualificate. Al 34% dei lavoratori previsti in entrata in Liguria è richiesta l’istruzione secondaria, al 32% non è richiesto alcun titolo di studio, al 20% la qualifica o diploma professionale e al 13% la laurea. Nel 22% dei casi viene offerto un contratto stabile, ossia a tempo indeterminato o di apprendistato mentre nel 78% un contratto a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita). Il 29% delle entrate previste in Liguria e in particolare a Genova, riguarderà giovani con meno di 30 anni.

Le professioni più ricercate dalle imprese liguri riguardano cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (1.090 posizioni), operai specializzati nell’edilizia (930), operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (790) , commessi in negozi e conduttori di mezzi di trasporto (entrambi 730)

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