Ultimo bagno di stagione, ma non in mare: vi portiamo ai laghetti - IVG.it

Magazine

La rubrica del camallo

Ultimo bagno di stagione, ma non in mare: vi portiamo ai laghetti

"La rubrica del camallo", a cura di Luca e Valentina, è volta alla promozione e alla riscoperta del patrimonio naturale e culturale della Liguria

Camallo

Buongiorno Amici! Eccoci come ogni martedì per consigliarvi un nuovo itinerario nella nostra bellissima Liguria! Che ne dite di fare l’ultimo bagno di stagione? Ma non in mare, sarebbe fin troppo semplice. Oggi vi portiamo ai laghetti! Quali? Leggete qui!

Partenza presso parcheggio Ristorante Agueta du Sciria
Sviluppo: 10 Km
Durata: 4 ore
Dislivello: 180 mt
Difficoltà: E

Partiamo dal parcheggio lungo la strada che porta sino al ristorante Agueta Du Sciria. La strada inizia subito sulla nostra sinistra e si snoda dolcemente lungo le pendici dei monti sovrastanti, fino ad arrivare, dopo circa 20 minuti di cammino al Passo Gua.

Da qui bisogna prendere a sinistra. Il sentiero prosegue, a tratti immerso nel verde, con un percorso interamente pianeggiante.

Troviamo, dopo poco tempo, sulla sinistra, una breve deviazione per l’Area del Castagno: questa deviazione consigliata su altre guide, porta ad una piccola area, dove, accanto ad un tavolo da picnic, troviamo un castagno gigante, il cui diametro della base è stato misurato in 3,40 metri!

Camallo

Proseguiamo il nostro cammino fino ad arrivare in vista del Lago della Tina. In realtà il primo è il più piccolo, ma solo la vista di questo, ci apre il cuore. Ovviamente il più bello è quello posto più in alto.

A questo punto torniamo al primo lago e subito sulla nostra destra scoviamo un sentiero che punta vertiginosamente in alto, e, come in ogni nostra escursione, scegliamo di vedere dove porta!

Molti tornanti si susseguono fino ad incrociare le indicazioni per il Rifugio Sambugo , scegliamo di raggiungerlo. In breve, circa 15 minuti di cammino dal lago, ci arriviamo. Il rifugio è davvero una chicca che merita una visita, per non parlare della vista che offre agli avventori.

Camallo

Scegliamo di tornare all’auto attraverso un percorso alternativo per concederci la visita al ponte negrone, che una volta era la via di passaggio dell’acquedotto.

Costeggiamo tutto il fiume per lo stesso sentiero, lasciandoci il rio sempre sulla sinistra. Giunti al ponte lo attraversiamo e un cartello ci indica nuovamente il Passo Gua, sulla sinistra.

Camallo

Ovviamente dobbiamo seguire quest’ultima indicazione per poter tornare alla pietra incontrata all’andata e da qui prendere la destra per tornare all’auto.

Vi piacerebbe portare i vostri bambini (anche piccolini eh!) a fare esperienze nella natura ma non sapete dove e cosa fare? Nella nuovissima edizione di #duezainieuncamallo acquistabile scrivendoci alla mail duezainieuncamallo@gmail.com trovate questo e molto altro!! A martedì prossimo!

“La rubrica del camallo” è a cura dell’associazione culturale “Due Zaini e Un Camallo” di Luca Riolfo e Valentina Staricco, volta alla promozione e alla riscoperta del patrimonio naturale e culturale della nostra regione, la Liguria. Seguici su instagram @_duezainieuncamallo_: clicca qui per leggere tutti gli articoli.

Più informazioni

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.