Sorpresa a Finale, avvistato cucciolo di tartaruga in spiaggia: potrebbe essere il nido più a nord del Mediterraneo - IVG.it
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Sorpresa a Finale, avvistato cucciolo di tartaruga in spiaggia: potrebbe essere il nido più a nord del Mediterraneo

"L'aumento della temperatura del mare potrebbe essere la causa che porta questa specie a nidificare sempre più a nord, alla ricerca della temperatura ottimale"

Tartaruga caretta caretta
Foto di Gianmario Steffenoni

Finale Ligure. Un avvistamento sorprendente ieri su una spiaggia del finalese dove chi si trovava lì in quel momento ha potuto fare un incontro particolare con un cucciolo di tartaruga mentre guadagnava il mare dalla spiaggia.

“Appartiene alla specie Caretta caretta, la tartaruga caratteristica del Mediterraneo – spiegano dall’associazione Menkab -, spesso vista transitare a largo in mare o anche sottocosta con le dimensioni caratteristiche di giovani o adulti. Da anni si parla del riscaldamento dell’acqua e dell’aumento della temperatura del mare come potenziale causa che avrebbe portato nel tempo le Caretta a nidificare sempre più a nord, alla ricerca della temperatura ottimale per la nidificazione e la nascita di un numero equilibrato tra esemplari maschi e femmine, poiché oltre una certa temperatura è favorita la schiusa di individui femminili”.

Una specie che nella nostra regione non si era ancora incontrata: “Questo ha portato all’aumento delle nidificazioni osservati in alta Toscana, come a Livorno, ma in Liguria le segnalazioni di nidi o appena nati erano assenti – proseguono dall’associazione -. Non si può ancora parlare di effettiva nidificazione per ora, poiché potrebbe trattarsi anche di una piccola tartaruga spiaggiata e ritornata poi in mare. Se però venisse confermata la presenza di altri esemplari o trovato il sito di deposizione allora si tratterebbe del nido più a nord del Mediterraneo Occidentale. Dato confermato anche dagli esperti dell’Associazione Menkab, dell’Istituto Tethys e di Delfini del Ponente che si sono confrontati nel pomeriggio anche con altre realtà come Acquario di Genova”.

“La tempestiva azione dell’Amministrazione Comunale e dei volontari del Gruppo Pelagos guidati dall’Associazione Menkab, presente anche con la biologa Eleonora Pignata sul posto, ha permesso di delimitare un corridoio di sicurezza, grazie alla collaborazione del proprietario dello stabilimento balneare interessato e della Capitaneria di Porto di Savona e di Finale Ligure. Gli esperti concordano nell’importanza di tenere sotto controllo la zona – concludono dall’associazione -, in modo da poter verificare l’eventuale presenza o schiusa di altri esemplari, coinvolgendo anche realtà specializzate”.

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