Partito

Savona 2021, Rixi: “La Lega non è un autobus, chi vuol fare l’assessore faccia l’assessore”

"Chi ricopre questo ruolo deve essere motivato"

Savona. “Se l’amministrazione uscente avesse avuto più attenzione verso piazza del Popolo sarebbe stato meglio“. A dirlo in occasione di un incontro organizzato tra i rappresentanti della Lega, il candidato sindaco Angelo Schirru e il Comitato Vivi Piazza del Popolo è il deputato del Carroccio Edoardo Rixi.

E aggiunge rivolgendosi all’assessore uscente alla sicurezza Roberto Levrero (uscito in polemica dalla Lega): “Io pretendo che chi faccia l’assessore sappia fare l’assessore, se qualcuno oggi non è più nelle nostre liste è perché pretendo che chi lavora con me mantenga la parola. Non lo ordina nessuno di andare a fare l’assessore in Comune a Savona”.

Sottolinea come impegnasi in politica sia quasi una vocazione: “Spero che chiunque si candidi lo faccia per la città, non abbiamo bisogno di gente che usi come autobus. Meglio 10 voti in meno e un eletto in meno – dice Rixi -, ma chi viene eletto deve portare avanti le idee con cui si presenta ai cittadini. Nessuno viene obbligato a fare l’amministratore comunale, il deputato o il senatore. Mi auguro che chiunque si candidi lo faccia per la città. Nella vita ci sono tante cose più divertenti da fare, ma chi si prende l’impegno deve essere assolutamente motivato”.

E continua rivolgendosi a tutta la giunta: “La responsabilità di quello che succede in piazza del Popolo è un po’ di tutti. Se il cittadino butta una carta per terra contribuisce a sporcare, se l’amministrazione comunale non fa tutto il possibile per illuminare la piazza e fare in modo che le telecamere funzionino e non siano solo un abbellimento dei pali. Si era iniziato a fare certe cose quando Paolo (Ripamonti, ndr) era assessore, poi dopo l’amministrazione è diventata meno attenta a ragioni di vita quotidiana e più attenta a quelle contabili”.

Si toglie tutti i sassolini dalla scarpa e si rivolge a chi ha cambiato partito: “A Savona e nelle altre città al voto le scelte della Lega sono state prese in modo consapevole e chi è emigrato verso altri lidi, altri partiti, lo ha fatto perché forse si vergognava di ricandidarsi senza aver mantenuto prima alcune promesse. Dobbiamo prenderci la responsabilità di quello che diciamo, le cose poi vanno fatte. Coerenza, determinazione, sacrificio e vocazione sono le regole a cui i candidati della Lega devono attenersi”.

Conclude con un endorsement al candidato Angelo Schirru: “Lui quando era medico faceva il suo mestiere per vocazione, non per aspettare lo stipendio sul conto corrente. Allo stesso modo farà politica“.

edoardo rixi
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