Doppio incontro

Il Psi celebra i 125 anni dalla nascita di Sandro Pertini: “Salvini? E’ conversione sui valori di unità del Paese”

Lista socialista all'insegna del volontariato e della società civile: sostegno al candidato sindaco Marco Russo

Generica

Savona. La scelta della Federazione del partito Socialista di Savona di candidare figure civiche e indipendenti nella lista “Riformiamo”, è un atto politico per superare la consuetudine di rappresentare un’istanza specifica di partito, di settore e di ambito, garantendo quindi una presenza indipendente e civica, di pratiche e competenze trasversali, sviluppate come risposta sostenibile del volontario, con e per il volontariato: dalla disabilità alla cultura, dalla protezione civile all’assistenza socio-sanitaria”.

Lo afferma il segretario savonese Franco Giuseppe Ferrando, presentando la lista socialista a sostegno di Marco Russo.

“Una realtà che da molti anni è presente con dinamismo nella città, ma non è stata adeguatamente riconosciuta per le sue capacità di fare proposte e realizzare progetti sostenibili come risposta ai bisogni espressi dai cittadini di Savona”.

“Il mondo del volontariato di cui fanno parte i nostri candidati è un mondo con attività finalizzate al supporto e alla promozione della società civile. Ed è questo il motivo per cui la Federazione Socialista di Savona da sempre vicino al mondo del sociale sostenitrice dell’Agenda 2030 di cui ne ha chiesto l’applicazione con la prossima Giunta comunale di Savona, ha ritenuto di abbandonare i soliti schemi di partito e avvicinarsi sempre di più alle esigenze dei cittadini più deboli, coloro che dopo questa pandemia si trovano in gravi difficoltà, economiche, di movimento e di interlocuzione” aggiunge l’esponente della Federazione Socialista savonese.

“La nostra storia non nasce dall’alto, per scelte burocratiche o ideologiche, ma dal basso, dallo spontaneo coagulo di forze di progresso diverse, generose, e talvolta distanti tra loro, ma entrambe caratterizzate da un mix di pragmatismo e di valori morali che sono il collegamento tra la Federazione del Psi di Savona e il mondo del volontariato savonese. Noi socialisti da sempre eredi di una tradizione riformista e progressista che fonda le sue radici nel passato, indichiamo la strada per una comunità che si faccia parte attiva, con il coinvolgimento delle istituzioni, del mondo del volontariato, della scuola e del mondo giovanile in primis, affinché diventi una sorta di spinta, da una parte all’isolamento, dall’altra a forme di socializzazione che devono diventare il fulcro della Savona del futuro, perché esca dall’isolamento ed esprime tutte le sue eccellenze, con la vicinanza alle attività produttive, al commercio, alla scuola, e al volontariato… Insomma la Federazione Socialista di Savona è e sarà presente con le sue figure di riferimento per una città inclusiva e vicino a chi ha bisogno”.

“Volontariato insieme al commercio sono la spina dorsale della città, e per questo c’è quindi bisogno di una progettualità importante per non subire i cambiamenti che il futuro ci riserva. È una sfida impegnativa per una citta come Savona, ma noi del PSI siamo e saremo in prima fila per vincere la Sfida” aggiunge Ferrando.

E a Stella San Giovanni, per rendere visita al cimitero nel 125° anno della nascita di Sandro Pertini, sabato 25 settembre saranno presenti il candidato sindaco Marco Russo e il segretario nazionale del Psi Enzo Maraio, oltre al segretario regionale Corrado Oppedisano. All’incontro ci saranno anche il sindaco di Stella Marina Lombardi e il candidato consigliere nella lista savonese Psi Umberto Torcello.

A seguire appuntamento a Savona, in piazza Pertini, dove Enzo Maraio e Marco Russo saranno a disposizione dei cittadini, con la distribuzione di garofani rossi a coloro che parteciperanno.

L’iniziativa elettorale arriva a pochi giorni dalla contestata visita di Matteo Salvini e il suo comizio al centro di aspre polemiche politiche: “Piazza Pertini deve essere un luogo di unione e non di divisione, e soprattutto è un angolo di Savona dove le generazioni attuali come quelle che verranno potranno riconoscersi in un uomo schietto emblema dell’unità del Paese Italia, e lo fece soprattutto quando ebbe modo di rappresentare la massima carica dello Stato – sottolinea ancora il segretario savonese Psi -. Quindi questo balletto e questa ricerca di consenso nasconde insicurezza nei valori che ogni politico dovrebbe avere in se… Salvini disse “Il tricolore non mi rappresenta, non la sento come la mia bandiera”, per questo il suo comizio nella piazza che ricorda un politico che ha rappresentato fortemente l’unità del Paese è da considerare una conversione e noi rappresentanti del Psi Savonese siamo orgogliosi di essere gli unici eredi legittimi di una fede socialista che Sandro non tradì neppure a rischio della sua morte”.

“Pertanto, diciamo BASTA con questi goffi tentativi di impossessarsi della tradizione pertiniana e socialista: Sandro ha rappresentato per tutti gli Italiani un antifascismo laico, riformista e democratico, così come il luogo a lui dedicato” conclude.

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