Posizione

Savona 2021, Lirosi (Pd): “In 5 anni non usati i fondi disponibili, risultato? Città sporca e poco curata”

"Non si può dare la colpa alla giunta precedente. Durante questa amministrazione sono mancati i progetti e l'anima"

Francesco Franco Lirosi

Savona. “Recentemente, il Consiglio Comunale ha approvato l’ultimo bilancio del mandato e, ancora una volta, abbiamo assistito alla ormai stantia difesa del proprio immobilismo, con il consueto tentativo di colpevolizzare la Giunta precedente. Sono stati nuovamente citati 100 milioni di debito: un copione fantasioso e ormai patetico”. Queste le parole del candidato consigliere del Partito Democratico Francesco Lirosi.

“La Giunta precedente ha lavorato durante la più pesante crisi economica europea  degli ultimi 70 anni, pandemia esclusa, naturalmente – ricorda Lirosi – Tra il 2012 e il 2018 quasi 400 comuni italiani avevano iniziato le procedure di riequilibrio e quasi 200, quelle di dissesto. A Savona la situazione reale evidenziava parecchi milioni di mutui accesi per grandi opere utili alla città (quelli che Draghi definisce giustamente “debiti buoni”, come  il nuovo fronte mare, il palavolley, la piscina, il palazzetto del pattinaggio). Gli impegni erano comunque già in diminuzione dal 2006. Forse l’attuale Giunta pensa che una famiglia che accende un mutuo per ristrutturare la casa sia da definire in dissesto?”, si domanda.

“Inoltre – continua il candidato dem – la forte inadeguatezza di questa Giunta l’ha portata a chiudersi in sé stessa, neppure utilizzando i fondi a disposizione e, addirittura, perdendo contributi regionali ottenuti dalla Giunta precedente (come per il bocciodromo di via Famagosta)”.

“Dalla relazione della Corte dei Conti – aggiunge – si evince che si è tagliato più del dovuto, unicamente mantenendo lo stato prudenziale, senza investire in vari settori tra cui, primariamente, servizi sociali, cultura, periferie, asfalti e pulizia della città. Invece, come detto: si sono persi 100 mila euro per la copertura dei campi da bocce di via Famagosta (nonostante ben 42 mesi di tempo per “iniziare” i lavori!); sono stati utilizzati i denari pubblici del Fondo per le Periferie per ristrutturare villa Zanelli (bene privato) per farne un albergo, mentre la nostra idea era di trasformarlo in un centro scolastico specializzato in materia marina, al fine di aiutare i giovani savonesi ad entrare nel ciclo lavorativo; e si sono anche presentati pochi progetti per l’imminente arrivo di grandi capitali per il Recovery europeo”.

“Il risultato di questi 5 anni di amministrazione di destra è evidente – evidenzia Lirosi -: una città sempre più sporca; giardini non curati; poco rispetto per gli animali, con aree canine degradate (l’ultima l’avevo fatta costruire io, in corso Ricci: un piccolo gioiello, con diverse zone per le varie taglie degli animali, illuminazione, fontanelle e lontano dalle civili abitazioni). Solo dopo 5 anni di abbandono, in vista delle elezioni, sono stati curati pochi asfalti in via Mignone e via Padova”.

“Insomma, è mancata l’anima; non sono mai state favorite le occasioni di aggregazione sociale; non ci sono progetti per la crescita della città, né per il porto, né per l’integrazione dell’Università nel contesto cittadino. Le periferie sono state completamente abbandonate, l’asfaltatura delle strade è da terzo mondo. Io credo che, trovandosi sorprendentemente a governare grazie a madornali errori della sinistra, l’attuale Giunta non è risultata all’altezza del difficile compito e, quel che è peggio, non è entrata in sintonia con la cittadinanza: non ha ‘amato’ Savona e oggi, a poche settimane dalle elezioni, e al di là delle immancabili e legittime preferenze politiche, lo hanno capito proprio tutti. Ma Savona può e deve cambiare: è un impegno”, conclude.

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