Savona. “Voglio riportare il Giro d’Italia a Savona“. E’ questo l’impegno che si è preso Angelo Schirru, il candidato sindaco del centro destra in corsa per Palazzo Sisto alle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre.
Un impegno che, se realizzato, invertirebbe la tendenza degli ultimi 6 anni e vedrebbe la città della Torretta tra le protagoniste della celebre “carovana rosa”. Infatti, la corsa italiana per eccellenza non passa dalla Liguria da anni ormai. Le ultime due edizioni risalgono al 2014 e al 2015 rispettivamente con arrivo a Savona e partenza da Albenga.
“E’ un’idea molto bella – commenta Schirru – perchè metterebbe Savona al centro dell’attenzione nazionale come successo recentemente con il Meeting internazionale di atletica. Un altro esempio è Sanremo quando alcuni anni fa hanno colto l’occasione per lanciare una promozione del territorio veramente fenomenale. Per la città potrebbe essere una spinta turistica che farebbe solo bene all’economia“.
Una finestra opportunità che consente spesso il rifacimento del manto stradale: “L’asflato va rifatto a prescindere perchè è veramente una situazione che merita una grandissima attenzione. Ma il Giro potrebbe essere un’ulteriore spinta per migliorare il decoro e la sicurezza anche se io spero di terminare questi interventi molto prima del Giro d’Italia”.
Tanti vantaggi ma a fronte di un costo che si dovrebbe aggirare intorno ai 200 mila euro: “Opportunità ma bisogna anche trovare le risorse con sponsor e finanziamenti – questa la soluzione di Schirru -. Rappresenta una delle classiche situazioni in cui bisogna collaborare con tutti i soggetti interessati.

Un’occasione in cui a fare da protagonista dev’essere la passione per lo sport con i valori che incarna: “E’ importante che insieme alle manifestazioni ci sia la promozione dello sport per tutte le categorie intendolo come opportunità di formazione e sottolineando il ruolo che riveste come medicina sociale. Serve associare lo sport d’elité e lo sport giovanile compresi tutti quelli che non hanno l’opportunità di accedere alle palestre e alle associazioni che devono essere presi in carico dal Comune”.