Idee

Savona 2021, Bruno: “Le compagnie teatrali unite per creare una ‘drammaturgia locale’ e avere il Chiabrera aperto tutto l’anno”

Savona ha "tutte le potenzialità per poter pensare in grande, produrre in prospettiva spettacoli in proprio"

Savona. Coinvolgere tutte le compagnie teatrali cittadine nella programmazione, per la creazione di una “drammaturgia cittadina” originale e contribuire a mantenere il Chiabrera aperto tutto l’anno. E’ questa la proposta di Danilo Bruno, candidato alle elezioni amministrative di Savona nella lista “Sinistra per Savona” a sostegno di Marco Russo.

La pandemia ha fortemente danneggiato il mondo degli spettacoli dal vivo: “Oggi – afferma Bruno – la Regione ha divulgato la notizia secondo cui quest’estate ci sono state 300 proiezioni cinematografiche sostenute da fondi regionali o comunali in Liguria. Ma in realtà chi ha patito veramente questa difficile situazione è il teatro. Oggi siamo nella piazza davanti al Teatro Chiabrera, che come tutti i teatri ha vissuto mesi tragici. Savona paga da una parte lo scotto di una politica culturale della destra veramente assente. Ora c’è un direttore. La speranza è che il ministero ri-autorizzi la riapertura al 100 per cento (con l’obbligo del Green Pass e con le garanzie e le precauzioni che ci vogliono) ma bisogna pensare ad una forma di sostegno a chi fa teatro professionalmente, perché la situazione è stata drammatica. In altri Paesi c’è un reddito di continuità per chi fa teatro e magari non ha ingaggi o ha difficoltà a riprendere l’attività magari dopo un semplice problema fisico personale. In Italia non c’è niente del genere”.

Bruno ricorda che “nel Patto di Russo c’è la proposta di tenere il Chiabrera aperto per 365 giorni l’anno. E’ una sfida, come lo è rendere Savona ‘Capitale della cultura’. Una sfida che chiama tutte le forze cittadine a lavorare insieme; una sfida che comporta far tornare il Teatro dell’Opera Giocosa a fare, oltre ad attività di produzione lirica, anche teatro di tradizione. E’ necessario far ripartire una nuova stagione di produzione teatrale, con compagnie come i Cattivi Maestri, il Teatro Sacco, i Nati da un Sogno. Savona è la città di Lucia Costantini, una donna che ha dato la vita per il teatro”.

Insomma, Savona ha “tutte le potenzialità per poter pensare in grande, produrre in prospettiva spettacoli in proprio, fare in modo che il Chiabrera possa avere una sua produzione di qualità propria, che coinvolga tutte le compagnie cittadine ‘dilettanti’ e quelle semi-professionistiche”.

“In Italia esistono esperienze di teatri di paese e teatri popolari che coinvolgono la popolazione. Non so se a Savona potremo arrivare a questo, ma coinvolgere in una programmazione le compagnie cittadine sarebbe un grandissimo risultato. Mi auguro che col Patto di Russo e Savona ‘Capitale della Cultura’ si possa creare e coinvolgere in una regia unica tutte le compagnie per raggiungere l’obiettivo di avere il Chiabrera aperto tuto l’anno”.

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