Precisazioni

Riapertura punto nascite Santa Corona, Toti rassicura: “A inizio 2022”

Così il governatore nel corso della conferenza stampa dedicata al decesso di Marika Galizia, la 27enne morta al San Paolo dopo il parto

Nuovo angiografo Santa Corona

Liguria. “Il punto nascite del Santa Corona? Potrebbe riaprire a inizio 2022, tra circa un trimestre”.

Lo ha detto questo pomeriggio il governatore ligure Giovanni Toti durante la conferenza stampa incentrata sulla morte di Marika Galizia, la 27enne savonese deceduta questa notte dopo aver partorito all’ospedale San Paolo di Savona.

Il punto nascite del nosocomio pietrese è stato chiuso “temporaneamente” 317 giorni fa, e da allora sono diverse le associazioni e le istituzioni locali che – all’unisono – hanno lanciato un appello al presidente ligure per ottenere il ripristino della specialità.

Nel corso della conferenza stampa, Toti ha ribadito che è previsto un accordo con l’ospedale Gaslini di Genova, grazie al quale i pediatri verranno messi a disposizione delle Asl liguri (andando a risolvere il problema dei medici specialisti presente anche nell’Asl2): “Il progetto riguarda l’estensione di alcune funzionalità del Gaslini su tutte le nostre Asl, compresa l’Asl2, quindi -. Considerando i tempi per la realizzazione di questo accordo, il punto nascite di Pietra Ligure potrebbe aprire tra circa un trimestre, a inizio 2022”.

LA CONFERENZA STAMPA DEL PRESIDENTE TOTI

Sull’ipotetica correlazione tra la drammatica morte della 27enne savonese e la chiusura del punto nascite pietrese, invece, Toti ha precisato: “Considerare l’episodio della scorsa notte correlato alla chiusura temporanea del punto nascite del Santa Corona mi sembra fuori luogo – ha chiarito il presidente ligure -. La prima cosa che abbiamo appurato è che vi fossero tutte le procedure sull’ospedale di San Paolo in una corretta esecuzione di quel genere di intervento medico. E questo è stato fatto, sia per i tempi del ricovero, sia per la diagnosi, sia per i diari di sala e la gestione dell’emergenza. Tutto questo stando a quanto riferito dai professionisti che ce lo hanno confermato poco fa e che hanno il titolo per poterlo affermare. Evidentemente le prossime ore faranno ancora di più luce su quello che è accaduto”.

Infine, con riferimento ai punti nascita presenti sul territorio ligure, Toti ha concluso: “Non dobbiamo confondere la diffusione dei punti nascita sul territorio con la capacità clinica-diagnostica di gestione dell’emergenza degli stessi punti nascita. Se volessimo fare un ragionamento strettamente clinico, la concentrazione di punti nascita e l’aumento della casistica, rende più sicuri quei punti nascita che la divisione degli stessi”.

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