Quarta mozione

Pietra, Carrara: “Parco Offenburg degradato e abbandonato, l’amministrazione intervenga” fotogallery

Il consigliere di minoranza: "Lo chiediamo dal 2015 ma il Comune non fa nulla, e con il tempo la situazione peggiora”

Degrado e sporcizia al parco di Offenburg

Pietra Ligure. “La situazione del parco Offenburg è quasi avvilente e raccapricciante per lo stato di degrado e di abbandono in cui è lasciato andare. Oltre all’incuria e ad una manutenzione veramente carente, è lasciato in balia di vandali e teppisti, che, non di notte, ma in pieno giorno, lo deturpano, lo danneggiano e la fanno da padroni: senza che nessuno controlli o intervenga”.

A lanciare l’allarme è il capogruppo del “Polo di Centrodestra per Pietra-Lista Civica dei Pietresi” Mario Carrara che, dopo aver espresso la sua disapprovazione riguardo alla situazione in cui riversano l’area panoramica di Santa Caterina in via della Cornice ed il percorso pedonale di via Verde, punta l’obiettivo sul parco di Offenburg.

“È perfino imbarazzante dover insistere nel continuare a sollevare la questione della  situazione del parco Offenburg in Consiglio Comunale, per richiamarne l’attenzione – sottolinea il consigliere di opposizione -. Dal 2015 ad oggi abbiamo proposto il problema già tre volte (9/3/2015, 30/7/2019, 28/6/2021), questa è la quarta, senza che si sia pervenuti a nessuna soluzione perché, nel disinteresse e nello spudorato ‘lassismo’ di quest’Amministrazione comunale, passa il tempo e la situazione peggiora ulteriormente”.

“L’ultima mozione – spiega – è stata ‘regolarmente’ respinta il 28 giugno scorso con le motivazioni secondo le quali l’amministrazione comunale, sostanzialmente, ‘fa già tanto’, snocciolando le cifre spese, e le ‘criticità’, che avevamo denunciato, ‘non esistono’….Ma in neanche tre mesi d’estate, senza che nessuno sia mai intervenuto, oggi ci ritroviamo con un parco in piena ‘devastazione’ da vandali e teppisti, i quali, impediti dalle cancellate apposte a poterlo invadere di notte, agiscono indisturbati alla luce del sole, in pieno giorno, in quanto sanno che non ci saranno controlli e, semmai ci fossero, causa un’amministrazione imbelle, non avranno da subirne conseguenze”.

“A tutto ciò – prosegue -, oltre alla deliberata volontà di ‘distruggere e danneggiare’ dei teppisti, si somma la colpevole mancanza di ogni tipo di intervento di manutenzione del verde, che non va oltre il ‘taglio dell’erba’, per cui alberi e cespugli sono cresciuti a dismisura, invadendosi l’un l’altro, creando zone ‘off limits’, adatte per chi vuole nascondersi e agire nel torbido, e rendendo la vista panoramica, che pur era bellissima, del tutto impedita perché si sono formati dei veri muri di ramaglie che ormai impediscono qualsiasi panoramicità”.

“Dall’apertura del parco (2014) ad oggi – racconta Carrara – non è stato fatto uno sfalcio degli alberi e dei cespugli. Per cui l’assenza della manutenzione sulle piante, fa sì che molte siano seccate: non arboscelli insignificanti, ma piante grosse, pronte a cadere in testa a qualcuno alla prima tempesta di vento. Eppure lo sanno anche gli analfabeti che gli alberi di un orto, di un giardino, e ancor peggio, di  un parco, ogni tanto, devono avere delle potature… Ma qui non esistono e i risultati si vedono. Come si vedono le evidenti conseguenze del fatto, a quanto pare ‘difficilissimo’ da risolvere, dello spostamento e danneggiamento, a libero arbitrio dei teppisti, delle attrezzature del parco, come tavoli e panchine, staccionate di sicurezza e attrezzature sportive. I tavoli di fronte alla grotta della Madonna e quelli spostati in posti ambigui ed impensabili sono un vero scandalo”.

“Ma, ci chiediamo: bisogna creare ‘una commissione’ apposita che studi il problema o dare un incarico tecnico ad un professionista esterno, per riuscire a fissare stabilmente al suolo degli arredi, in modo che chi ne voglia far usi impropri ed arbitrari portandoli nei luoghi che più aggradano, non lo possa fare? Certo esistesse un servizio di manutenzione e guardianaggio stabile, non servirebbe fissare gli arredi al suolo, ma il servizio di guardianaggio non c’è e non ci sono neanche delle strutture fissate dov’è stato deciso che siano, così i prepotenti possono fare quello che vogliono”.

E poi aggiunge: “Anche la strada interna del parco, dalla quale sono state asportate le piastre, che erano là collocate, è diventata un problema. La ghiaietta messa in sostituzione delle piastre si espande, si disperde, si dirada ai lati, fa scivolare, sporca e, quando piove forte la strada è diventata un rigagnolo ed un sentiero di fango, per cui la gente preferisce transitare sull’erba ai lati, cosicché, ora, tutto sta diventando ‘terra battuta’ o ‘fango battuto’”.

“Ma era proprio impossibile programmare una pavimentazione della strada stessa, anche in stralci funzionali in più anni, in modo da sistemarla definitivamente? – si domanda Carrara – E che dire degli impianti di irrigazione automatica, pur installati in tutto il parco, che in più parti, per una scarsa manutenzione, non funzionano? Tanto che i prati sono diventati delle brughiere secche? Cosa è servito aver speso i soldi per fare gli impianti se poi non vengono mantenuti efficacemente?”.

“Infine – evidenzia – dispiace ancora rimarcare che nonostante sia stata segnalata al Consiglio comunale del 28/6 u.s. la targa esistente presso la grotta della Madonna, già danneggiata, non solo non è ancora stata sostituita ma, anzi, è stata ancor più danneggiata ed imbrattata. Sono veramente gran brutte immagini di sfacelo che non vorremmo vedere e denunciare”.

Tutti problemi che secondo il consigliere Carrara potrebbero essere risolti attraverso alcuni interventi. Tra cui l’installazione di telecamere con altoparlante nel parco, in modo da garantirne un controllo continuo e costante; lo sfalcio e la potatura degli alberi esistenti e si taglino quelli secchi da tempo  pericolanti; la creazione di una squadra apposita di un “servizio parchi”, tramite gestione diretta o l’affidamento ad una cooperativa di servizi, che gestisca la costante manutenzione e, contestualmente, la sorveglianza dei 5 parchi di Pietra Ligure; siano, in via prioritaria, fissati stabilmente al suolo tavoli e panchine, in modo che non possano più essere spostati dove vandali e teppisti vogliono; la riparazione le attrezzature di servizio al parco danneggiate da vandali e teppisti, come quelle delle staccionate demolite, i tavoli e le panchine spostati e deturpati, nonché le attrezzature sportive; la programmazione del rifacimento della strada interna del parco, anche in più stralci funzionali; l’efficientamento, integrale, degli impianti automatici di innaffiamento ed irrigazione esistenti; la sostituzione della targa esistente presso la grotta della Madonna e il recupero di quella, distrutta e sparita, dell’inaugurazione del parco circa l’intitolazione dello stesso alla città di Offenburg.

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