Commento

Ospedale di Cairo, il Pd attacca il sindaco: “Dice di volerlo salvaguardare a fini elettorali. Un maestro del trasformismo”

“Vogliamo tutti un nosocomio degno di questo nome. Per riuscirci serve voce univoca, senza prendere in giro i cittadini”

Ospedale Cairo

Cairo Montenotte. “Da cosa ci si accorge che si avvicinano le elezioni cairesi? Dalle dichiarazioni fatte dai giorni scorsi dal sindaco Paolo Lambertini, nonché presidente del Distretto Socio Sanitario, nelle quali chiede di ridare un ospedale, degno di tale nome, ai valbormidesi”. Non usa mezzi termini Michele Di Sapia, segretario del Partito Democratico cairese, esprimendo la sua contraddittorietà rispetto all’operato del primo cittadino riguardo all’ospedale San Giuseppe.

“Lo stesso sindaco – prosegue il dem – che quando in piena pandemia gli veniva chiesto di convocare il distretto socio sanitario e prendere posizione sulla situazione delle Rsa, rispondeva di non fare campagna elettorale dicendo che tutto fosse sotto controllo, sostenendo che i fatti gli avrebbero dato ragione. Abbiamo visto com’è andata, purtroppo!”.

E poi aggiunge: “Lo stesso sindaco che sosteneva che l’affidamento della sanità ai privati sarebbe stata la panacea di tutti i mali per riattivare la sanità valbormidese, lo stesso che alcuni mesi fa dichiarava di dimettersi se non fosse stato riattivato il pronto soccorso h24, lo stesso che non si è mai permesso di disturbare il presidente della Regione amico e che ci ha sempre solo accusato di strumentalizzare e fare demagogia senza mai ascoltarci. Un vero maestro del trasformismo”.

“Senza dubbio non è il solo amministratore valbormidese che non ha voluto prendere posizione su un tema così importante, ma non si possono fare certe dichiarazioni senza fare poi nulla nelle sedi amministrative preposte. È vero, lo vogliamo tutti un ospedale degno di questo nome. Bene, allora facciamo sentire una voce univoca con forza e fermezza, senza però prendere in giro i cittadini per propaganda elettorale”, conclude Di Sapia.

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