Genova. “Se ci saranno tamponi gratuiti o sottocosto per milioni di italiani, disabili, bambini, fragili e anziani è grazie alla Lega. Se il tampone non durerà due giorni ma tre giorni è grazie alla Lega. Se non c’è l’obbligo vaccinale è grazie alla Lega. Se non devi tirar fuori il green pass per salire sull’autobus è grazie alla Lega”.

Così il leader della Lega Matteo Salvini, a Genova per una visita al Salone Nautico dove ha incontrato il sindaco Bucci e il governatore Toti prima di recarsi al gazebo allestito in piazza Rossetti dove ha incontrato militanti e simpatizzanti al gazebo per la raccolta firme per il referendum sulla giustizia.

Salvini apre poi all’obbligo di green pass anche per i parlamentari: “Se la politica impone un lasciapassare ai lavoratori i politici devono essere i primi a rispettare questa regola, perché non è possibile chiedere il pass all’operaio di Fincantieri e pretendere di andare tranquilli in Regione o in Parlamento“.

“Poi – ha proseguito – sarà la storia e non la politica a dire se era lo strumento giusto o meno perché in altri paesi europei che non sono governati da alieni, gente strana o da no vax, a Londra, Berlino, Bruxelles a Copenaghen non esiste il dibattito. Noi siamo parte di questo governo abbiamo migliorato questo strumento, il 95% delle terapie intensive è fortunatamente vuoto. Sono ottimista per tutto”.

E nonostante appaia evidente che nel Carroccio abbia prevalso la linea di Giorgetti, Salvini non ritiene in discussione la propria leadership: “Queste sono fantasie di voi giornalisti – risponde alla nostra domanda – e io le leggo con interesse come leggo Topolino e faccio il Sudoku in aereo. C’è la linea della Lega”.

Infine, il pensiero del leader leghista sulla Federazione del centrodestra: “In cima alla mia agenda c’è quota cento e il lavoro. Chiedete a Forza Italia: io ho fatto una proposta, non voglio forzare nessuno, se hanno voglia bene, se non hanno voglia bene lo stesso. La mia priorità da qui al 31 dicembre è mettere in sicurezza il lavoro e le pensioni. Questo lo dico già oggi: se qualcuno all’interno del governo pensa di azzerare ‘quota cento’ e tornare alla legge Fornero, la Lega non sarà mai d’accordo. Poi se FI vuole fare la federazione bene, se no vivo bene lo stesso”, ha concluso.

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