Niente Green Pass per i guariti dal Covid e vaccinati con la prima dose: ecco i casi savonesi - IVG.it
Criticità

Niente Green Pass per i guariti dal Covid e vaccinati con la prima dose: ecco i casi savonesi

Asl 2: "Quanti sono in questa situazione devono recarsi ad un hub vaccinale per l'inserimento della data del primo tampone positivo"

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Savona. Dopo il caso della maestra sollevato da IVG.it, sono altri i savonesi nella stessa situazione: guariti dal Covid, vaccinati con una unica dose come previsto dalla procedura sanitaria, ma ancora privi del Green Pass, con la certificazione verde per loro essenziale a livello lavorativo.

Rabbia per il titolare di un locale cerialese, che attende ancora riscontro dalla Asl 2: anche lui, come la maestra, si è ammalato di Covid-19, con la prima dose del vaccino dopo 6 mesi, ma ad ora senza il Green Pass sospirato e indispensabile per la sua attività da esercente pubblico. “Niente da fare, non si riesce a risolvere la situazione… Ho mandato delle mail alla Asl 2 all’indirizzo indicato, ma nessun riscontro, con le comunicazioni che spesso tornano indietro…”.

“Come devo fare?” si chiede l’esercente, che si unisce ad altre segnalazioni arrivate nelle ultime ore alla nostra redazione. “E’ davvero inaccettabile che non si riesca a ricevere indicazioni chiare e precise, con un rimbalzo di responsabilità tra l’hub vaccinale e la stessa Asl 2 che dovrebbero avere un coordinamento operativo e di dati sui malati e i vaccinati”.

“Spero – conclude l’esercente cerialese – che far emergere questo problema, che riguarda la maestra, il sottoscritto e altri come noi, possa portare ad una soluzione da parte delle autorità sanitarie, in quanto chi ha svolto tutte le procedure secondo le regole e le disposizioni in vigore non può trovarsi senza una certificazione fondamentale per il proprio lavoro e la propria vita”.

In alcuni casi, come la stessa maestra, alcuni sono quindi costretti a sottoporsi al tampone ogni 48 ore per recarsi a lavoro, a loro spese. Di fatto, risultando inadempienti alla seconda dose, non posso ricevere il Green Pass.

Secondo quanto rilevato le discrepanze nascono in sede di hub vaccinale: nella fase iniziale sulle vaccinazioni il sistema non inseriva il dato del primo tampone positivo in quanto non esisteva ancora il Green Pass: “La procedura per la vaccinazione (partita a gennaio 2021) è partita molto prima di quella per il Green Pass (partita ad agosto 2021); fino a quanto non esisteva il green pass la procedura non richiedeva di inserire la data del tampone positivo (quello che certifica la malattia), ma senza questa data il sistema informatico non rilascia il GP in presenza di una sola iniezione” afferma la Asl 2 Savonese.

Dunque un’altra criticità emersa e venuta alla luce in questi giorni, con la Asl 2 che precisa ancora: “La questione di anagrafica sanitaria e di informatizzazione è già stata risolta, tuttavia quanti sono in questa situazione e hanno urgenza della certificazione devono recarsi ad un hub vaccinale Asl per l’inserimento della data del tampone“.

“E ‘consigliabile che chi è in possesso del documento con la data del primo tampone positivo lo porti con sé per accelerare l’operazione. Una volta inserita la data del tampone positivo la procedura si sblocca e si potrà attenere il Green Pass”.

La Asl 2 rileva come questi casi siano soprattutto legati a pazienti che si sono ammalati a gennaio e febbraio 2021, agli inizi dell’anno, “sono solo alcuni, ci risulta – difficile una stima precisa -, anche perché, come detto, abbiamo già provveduto alla ridefinizione del sistema, fermo restando elementi particolari di singoli utenti” aggiunge l’Asl 2.

Quanto alle difficoltà di comunicazione all’indirizzo mail indicato, ovvero infovaccinocovid@asl2.it: “C’è un sovraccarico di mail e richieste di chiarimenti, non è facile la gestione complessiva dei flussi informativi. Come azienda sanitaria stiamo rispondendo a tutti gli utenti entro le 48 ore”.

“A fronte di un’operazione che coinvolge l’intera popolazione è ragionevole pensare che si presentino delle modalità operative da ridefinire in corso d’opera, ma nella stragrande maggioranza dei casi il sistema ha funzionato come previsto, sia per merito delle procedure del Ministero che di quelle regionali e locali. Asl 2 ringrazia il personale addetto che assicura grande disponibilità, impegno e cortesia nell’affrontare la situazione, come testimoniato dai numerosi messaggi di ringraziamento che giungono agli hub vaccinali” conclude l’azienda sanitaria.

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