L’11 settembre 2001 con gli occhi dei savonesi: dove eravamo quando un attentato cambiò il mondo - IVG.it
20 anni dopo

L’11 settembre 2001 con gli occhi dei savonesi: dove eravamo quando un attentato cambiò il mondo

Il racconto dei cittadini savonesi vent’anni dopo i fatti che cambiarono la storia

Mondo. Sono le 8.46 dell’11 settembre 2001 quando un Boeing 767 si schianta a 750 km orari sulla Torre nord del World Trade Center di New York. È l’inizio di una delle giornate più buie della storia degli Stati Uniti e del mondo intero.

Durante l’attacco terroristico persero la vita 2974 persone innocenti. Oggi, a vent’anni da quella indimenticabile tragedia, tutti ricordiamo perfettamente dove ci trovavamo in quegli istanti. A tutti noi fu chiaro sin da subito che ciò che stavamo osservando in tv o ascoltando alla radio avrebbe cambiato per sempre il corso della storia.

Era un martedì qualunque, un martedì di sole nel Paese dei sogni e nella città che non dorme mai. In Italia, nel savonese, erano le 14.45. “Stupore, dolore, indignazione” ricorda il magistrato Gherardo Colombo quando, vent’anni fa, le immagini dell’attentato alle Torri Gemelle gli si sono mostrate alla vista. Un pomeriggio di lavoro come tanti altri. Milano, il suo ufficio a Palazzo di Giustizia. Colombo stava lavorando quando, dal Corriere on line, sono apparse quelle indimenticabili immagini.

“Ero in pausa, durante un convegno medico, fuori Savona – è la testimonianza del dottor Amnon Cohen, ex primario di pediatria a Savona – Stavo prendendo un caffè quando la televisione ha trasmesso quelle immagini terribili di quando le Torri Gemelle venivano colpite da un oggetto che, all’inizio, non si capiva cosa fosse. Sembravano le sequenze di un film drammatico, un film al quale però è mancato il lieto fine, perché era tutto terribilmente vero”. Poi mentre ci racconta, aggiunge: “ma l’importante è il dopo. Ogni undici settembre, tranne gli ultimi due anni a causa dei covid, noi prendiamo un aereo: andiamo in aeroporto. Ed è questo l’unico modo per dire ai terroristi: non ce la farete”.

“Ho ricevuto la notizia da mia moglie per telefono, io ero in ufficio – ricorda il vicesindaco di Cairo Montenotte, Roberto Speranza – Di primo acchito mi sembrava uno scherzo, nessuno immaginava che una cosa del genere potesse accadere in una nazione così importante. Un colpo al cuore alla libertà”.

11 settembre 2001
Il volo United Airlines 175 si schianta contro la Torre Sud (foto Robert J. Fisch)

Minuti che chiunque abbia vissuto ricorderà per sempre, per un fenomeno chiamato “memoria collettiva”. Tu dov’eri in quel momento, cosa stavi facendo? Ecco le testimonianze inviateci dai nostri lettori.

Mauro Tripodi – Ricordo benissimo ero a casa in malattia. Quando mia suocera chiama risponde mia moglie e sento (su che canale… Risposta qualsiasi) accendemmo la TV. E………….. Non potevo credere a ciò che stavo vedendo.

Franco Miroglio – Mi ricordo, ero in un ristorante con amici per lavoro, e per TV si vide ciò che stava succedendo, e seguimmo la diretta/e. e stato il giorno che he cambiata la vita e le abitudini di tutte le persone coinvolte e il mondo……… Un abbraccio forte a tutti i famigliari delle vittime.

Loredana Amici – Ricordo benissimo che ero in macchina con quello che dopo 4 giorni sarebbe diventato mio marito, stavamo sentendo un programma alla radio dove solitamente scherzavano sui fatti quotidiani, quel giorno ci sembrava che lo scherzo fosse un po’ troppo pesante… mai avremmo pensato che invece si trattava della realtà. Siamo rimasti sgomenti e sconvolti. Abbiamo seguito per tutto il pomeriggio le vicende che si stavano su seguendo con una tristezza immensa……

Stefania Antoni – Ero in ufficio con colleghi…. Non c’era come ora la possibilità di collegarsi ad internet con PC e cellulari. Hanno iniziato a chiamarci i parenti e a raccontarci…. Era difficile comprendere ma siamo rimasti tutti confusi… Ricordo perfettamente il nome della persona di cui stavo trattando il caso…..

Paolo Forzano – Visto alla tv, ero alla LNI Albisola! Ore di ansia, mia cugina lavorava lì. Per fortuna non c’era!

Bettywilma Rubbleflinstone – Ero appena rientrata dal lavoro e stavo preparando peperoni ripieni per cena… Sul momento ho pensato alla scena di un film… Solo un attimo… Ho chiamato la mia mamma dicendole che qualcosa di gravissimo stava accadendo a New York… NON RIUSCIVO A CREDERE A CIÒ CHE VEDEVO…

Sean Piombo – Avevo 9 anni ero a casa con i miei parenti e l’avevamo sentito al TG con un’edizione straordinaria…

Giuliano Miele – …entravo in Ufficio in sede a Milano ….memoria indelebile.

Antonella Martinengo – Io ero in casa seduta sul mio divano, quando mi squillo il telefono era mio fratello che mi chiedeva dov’era mi figlia, lei era a Genova all’università e mi disse chiamala e dille di venire a casa più presto possibile, non si poteva sapere cosa sarebbe accaduto anche in Italia, fortunatamente da noi non successe nulla. Che tragedia.

11 settembre 2001 (free)

Rosaria Straffalaci – Eravamo appena arrivati vacanza in Marocco , …. americani in lacrime telefoni intasati…. atmosfera surreale in un villaggio turistico dove di solito prevale festa e poi vedere la TV ed essere in un paese straniero dove si parla di blocco Aereporto e vorresti essere a casa con i tuoi figli e famigliari… non poter setire se non dopo 2 giorni casa telefonicamente …e mia figli che mi dice “” mamma ma tornate a casa ??? Dicono che sono chiusi gli Aeroporti “” da quel giorno tante cose sono cambiate … soprattutto x i famigliari di quelle povere vittime.

Daniela Castiglia – Ero appena entrata in albergo a Strasburgo x l’ultima tappa di un viaggio. Accendiamo la TV era appena crollata la prima torre e le immagini drammatiche cominciavano a scorrere poi arriva l’ansia e l’angoscia che dureranno x molti giorni ancora e la memoria di quei luoghi visti solo pochi anni prima.Le vertigini sulla terrazza di una delle torri dove portavano i turisti x godere di un panorama mozzafiato. E la paura di cosa ancora potesse succedere…

Mavie Marchi – Ero in spiaggia e mi arriva un messaggio dal mio ex fidanzato, con cui ero stata a New York pure a cena al Windows on the word al 107° piano delle torri gemelle, mi scrive ” sono esplose le twins towers!’ ….e io penso, ma che cavolo sta dicendo?!?….poi rientro a casa e vedo i miei genitori in lacrime davanti alla tv….e sono rimasta incollata anche io li davanti a piangere….20 anni, ma come fosse ieri!

Daniela Alpicrovi – Ero in negozio (Stereo +), ed inizialmente pensai ad un film particolarmente catastrofico…

Ornella Capello – Io stavo verniciando le ringhiere del giardino, mia figlia che allora aveva 10 anni, era in casa che guardava la TV. Mi chiamò spaventata dicendomi che stavano crollando le torri gemelle. Certamente, lei bambina, non ebbe subito la percezione di quanto stava accadendo. Tolsi i guanti, riposi la vernice e salii in casa.. Quelle immagini non le dimenticheró mai…

Fiammetta Coratella – Al lavoro in un ufficio, senza internet né smartphone ma solo un nokia 5110. Una collega arriva dicendo “mia mamma mi ha detto che in TV ha visto un aereo contro le torri gemelle” poi per trovare una spiegazione “si ma mia mamma è anziana forse stava vedendo un film e pensa che sia la realtà” poi ancora “si però non ricordo un film così”. Quindi fino alle sei di sera quando siamo usciti abbiamo avuto solo notizie per telefono senza poter vedere niente.

Vilma Benzi – Ero di turno in ospedale, come volontaria. Davo il te’ ad una signora. In un letto vicino, una malata guardava una piccola tv e ad un tratto ha gridato… Abbiamo guardato e ci siamo ammutoliti tutti! È stato raccapricciante!

Barbara Vicari – Incinta di 3 mesi, ero con marito e figlia su una bellissima spiaggia in Corsica…ci hanno avvisato gli amici dall Italia, in tempo reale.

Andrea Chiovelli – Ero alla scrivania a studiare per l’università. Avevo la radio accesa su Radio Deejay e doveva iniziare una trasmissione comica, mi pare Ciao Belli. Entra in onda il conduttore e dice che “dopo quello che è successo” non se la sente di fare la trasmissione. Rimango basito: cosa può essere accaduto di così sconvolgente da impedirgli di tenere la trasmissione? Allora vado in sala e accendo la tv…

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