Cuccioli di lupo filmati in Valbormida, le immagini esclusive: "Vederli è molto raro" - IVG.it
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Cuccioli di lupo filmati in Valbormida, le immagini esclusive: “Vederli è molto raro” fotogallery

Grazie alle foto trappole installate dal tecnico faunistico Sara Chiarlone, i video mostrano i piccoli mentre giocano e si divertono

Valbormida. Giocano, mangiano, si divertono e iniziano a scoprire il bosco e i suoi abitanti. È così che i cuccioli di lupo trascorrono le settimane prima di unirsi al branco e imparare a cacciare. Lo si vede chiaramente nei video girati recentemente dalla cairese Sara Chiarlone, tecnico faunistico e brand ambassador sui social per alcune importanti aziende del settore outdoor, che ha disposto diverse foto trappole in Valbormida per riuscire a filmare i giovani esemplari.

Si tratta di documenti eccezionali, in quanto, come spiega l’esperta, “è molto difficile trovare i luoghi dove i lupi allevano la prole”. Tecnicamente questi siti, che si trovano vicino alle tane, vengono chiamati di rendez-vous e sono adibiti al riposo del branco. Ma non solo, “qui – racconta Chiarlone – vengono lasciati i cuccioli per permettere loro di prendere confidenza con il nuovo ambiente”.

“A prendersi cura della cucciolata, due sorelle nate l’anno precedente che rimangono in quel luogo mentre i genitori vanno a caccia”, afferma il tecnico faunistico.

Il periodo dell’anno in cui si verifica il trasferimento dei giovani lupi nei siti di “rendez-vous” è l’estate. Gli accoppiamenti, infatti, avvengono una sola volta all’anno (generalmente a gennaio-febbraio) e, dopo una gestazione di circa 2 mesi, in primavera nascono i piccoli. In autunno, invece, “di solito a fine settembre – inizio di ottobre, i cuccioli lasciano i siti di rendez-vous e iniziano a seguire gli adulti, con i quali impareranno le tecniche di caccia, come muoversi nell’ambiente evitando situazioni pericolose”, sottolinea Chiarlone.

Come detto, trovare questi luoghi in cui gli spensierati lupacchiotti trascorrono le loro giornate prima di entrare nel “mondo dei grandi”, è molto raro. Ma Sara Chiarlone è riuscita nel suo intento. “Generalmente installo le foto trappole in terreni di amici, di solito quando vedono tracce sospette, mi fanno una segnalazione e io vado sul luogo. Questa volta, sono stata molto fortunata riuscendo ad individuare il sito di rendez-vous e a filmare queste bellissime immagini”, conclude.

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