Concessioni demaniali, Fdi all'attacco: "Difenderemo i balneari". Ordine del giorno in Consiglio regionale - IVG.it
Polemica politica

Concessioni demaniali, Fdi all’attacco: “Difenderemo i balneari”. Ordine del giorno in Consiglio regionale

Il partito della Meloni al fianco degli imprenditori del settore

Liguria. Finita ormai la stagione estiva e balneare torna al centro del dibattito la questione delle concessioni demaniali per il settore balneare, con la spada di Damocle della direttiva Bolkestein.

Non mancano le polemiche politiche: “In questi giorni si è diffusa la notizia dell’inserimento, all’interno del Ddl Concorrenza di prossima uscita, della messa a gara delle concessioni demaniali marittime. Se così fosse si certificherebbe che le promesse fatte alle centinaia di imprenditori e alle migliaia di lavoratori non valgono più e sono carta straccia” afferma Fdi Liguria.

“Il Governo si era impegnato a cercare una soluzione per tutelare le migliaia di operatori dei tanti settori che lavorano sul demanio: dai balneari, agli operatori della nautica, dalla ristorazione agli albergatori”.

“Ormai le categorie, i dipendenti, i fornitori si sono trasformati in eterni precari” rincara il partito della Meloni, da sempre a difesa di coloro che hanno investito nell’ambito di un quadro concessorio già esistente.

“In un momento in cui già è difficile la sopravvivenza, a causa ultimamente anche di regole e imposizioni molto discutibili chiediamo, come Fratelli d’Italia, che il Governo tuteli i propri imprenditori difendendoli, anziché contribuire a lasciarli soli nell’incertezza” concludono gli esponenti liguri di Fdi.

E oggi, con 18 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 12 astenuti, è stato approvato l’ordine del giorno in Consiglio regionale, presentato da Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente), e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad esaminare la materia relativa alla durata delle concessioni demaniali per finalità turistico ricettive e a sensibilizzare le autorità statali per emendare la normativa nazionale dove dispone che le concessioni possono avere durata superiore a sei anni, e comunque non superiore a vent’anni, con le parole “e comunque non superiore a quarant’anni”, lasciando invariato il resto.

Tutto ciò – si legge nel documento – può dare sostenibilità nel rapporto tra investimenti effettuati dai gestori degli stabilimenti e il periodo utilizzabile per il ritorno economico sullo stesso investimento.

Nel dibattito sono intervenuti anche l’assessore al demanio marittimo Marco Scajola, Roberto Arboscello e Luca Garibaldi del gruppo Pd-Articolo Uno, Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente), Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente).

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