A Plodio la cerimonia di "Alpino dell'anno": i riconoscimenti a chi si è distinto per valore in congedo e in armi - IVG.it
Riconoscimento

A Plodio la cerimonia di “Alpino dell’anno”: i riconoscimenti a chi si è distinto per valore in congedo e in armi

Alpino Anno Plodio

Plodio. La Valbormida, con il suo verde e la sua Plodio ha fatto da cornice naturale alla cerimonia di premiazione dell’Alpino dell’anno. Un appuntamento che si rinnova dal 1974 grazie alla sezione Alpini di Savona che lo istituì in quell’anno. Un momento di grande emozione per il riconoscimento che viene assegnato ad un “Alpino in Armi” e ad un “Alpino in Congedo” che si siano distinti in atti eroici o di umana solidarietà.

Quest’anno il premio è stato assegnato al caporal maggiore della Brigata Julia, Christian Muro perché, di rientro dalla licenza, sul treno ha soccorso un passeggero colpito da crisi epilettica liberandogli le vie respiratorie e salvandogli così la vita.

Il premio all’Alpino in congedo è stato assegnato a Claudio Filippi di Verezzo, in provincia di Imperia che, in forza al locale comando di polizia municipale del comune di Camporosso, è intervenuto, su segnalazione di alcuni cittadini, per un incendio divampato in un appartamento del centro storico. Senza indugio, incurante del pericolo e della propria incolumità, sfidando le fiamme ha tratto in salvo gli anziani intrappolati all’interno. Per questo gesto eroico, la città di Camporosso ha attivato la procedure perché gli venga concessa la medaglia d’argento al valore civile.

Una cerimonia toccante quella dello scorso fine settimana a Plodio: tra gli Alpini premiati anche Silvio Tourn della sezione di Pinerolo, gruppo Luserna San Giovanni e Stefano Bozzini cui è stata conferita la Menzione Straordinaria d’Onore. Questo Alpino ha suonato, per diversi giorni la sua fisarmonica davanti all’ospedale di Piacenza dove era ricoverata sua moglie. Un encomiabile gesto d’amore per la donna che poi morì a causa del Covid.

Emilio Patrone Alpino

Fiero e commosso dai suoi Alpini, Emilio Patrone presidente della sezione Ana di Savona: “Il grazie più grande va a quelli che definisco i miei Alpini: siete stati, come sempre, meravigliosi.
Certamente capaci, orgogliosi e fieri di ripercorrere così le orme dei padri”.

Patrone, varazzino, che ha da sempre a cuore gli Alpini e recentemente ha anche riportato alla luce, insieme ai suoi “ragazzi”, una storica trincea risalente alla Seconda Guerra Mondiale a Cantalupo, sulle alture della città, aggiunge “è stata una grande e bella manifestazione alla quale forse non eravamo più abituati, ma la partecipazione, l’entusiasmo, la voglia di ripartire lasciano presagire che la famiglia “scarpona” ha tanta voglia di dare una mano come da sempre, specie nei momenti di bisogno. E lo ha dimostrato. Ma ha anche tanta voglia di riprendere nella quotidianità quei momenti di gioia e spensieratezza che caratterizzano il nostro essere Alpini”.

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