Pnrr

Savona, Russo: “Progetti e professionisti specializzati, la mia task force dedicata alla ricerca dei bandi”

Il candidato sindaco del Patto per Savona: “Il futuro di Savona è legato in gran parte alla capacità di intercettare i fondi straordinari ma per farlo bisogna saper fare progetti. Questa amministrazione ha perso moltissimi bandi. E’ ora di cambiare rotta"

Via alla campagna elettorale di Marco Russo

Savona. “Senza progetti non si intercettano i finanziamenti straordinari, innanzitutto quelli del Pnrr. La storia di questa amministrazione lo ha dimostrato: ha presentato soltanto due progetti. Davvero troppo poco per rilanciare una città”. Così Marco Russo, candidato sindaco del Patto per Savona, sul capitolo Recovery Fund.

“l’erogazione da parte dell’Europa dei primi 25 miliardi di euro ci deve ricordare che esistono le risorse e che queste rappresentano una occasione irripetibile e Savona non deve farsi trovare impreparata per le prossime erogazioni. Non dobbiamo attendere i bandi ma cercarli, avendo i progetti già pronti. L’Agenda contiene numerosi progetti che potrebbero rientrare nel PNRR, ne cito solo tre: infrastrutture (ferrovia per il Piemonte e completamento del progetto di Aurelia Bis, con il secondo svincolo e il collegamento col casello di Savona); Casa di Comunità; rinnovamento energetico del Porto e delle strutture pubbliche”.

La proposta di Russo però va ben oltre il PNRR e, infatti, spiega: “Dobbiamo saper intercettare i finanziamenti straordinari anche al di là del PNRR. Per questo motivo la mia proposta è molto chiara: creare una struttura per il reperimento fondi, una task force di specialisti del settore e di personale amministrativo che andrà selezionato a questo a questo scopo. Sarà una struttura articolata in due parti: all’interno della amministrazione, dovremo creare un ufficio dotato delle necessarie competenze collegato, da un lato, con la giunta, per la necessaria direttiva politica, e, dall’altro lato, con i diversi settori amministrativi che vanno coordinati; dall’altro dovrà invece rapportarsi con un tavolo esterno permanente aperto al Porto, Campus, Fondazione, ASL, istituti scolastici, e ad altri soggetti portatori di idee ma anche i possibili finanziamenti (penso alle società sportive)”.

“L’unico modo per rilanciare Savona è avere idee chiare sul futuro della città, senza progetti non si intercettano fondi. E senza fondi – conclude Russo – si fa poca strada”.

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