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Manifestazione “No Green Pass” in stazione, Assoutenti rincara la dose: “Vanno arrestati”

Nei giorni scorsi si erano opposti duramente alla manifestazione

treni stazione principe binari

Liguria. “Chi domani arrecherà disagi alla circolazione ferroviaria bloccando le stazioni o ritardando la partenza dei treni, va arrestato in flagranza di reato e perseguito per blocco stradale e interruzione di pubblico servizio“. Lo afferma Assoutenti, pronta ad una raffica di denunce contro i “No Green pass” che hanno annunciato per domani manifestazioni in tutta Italia.

“Viminale, Prefetti e forze dell’ordine di tutta Italia devono attivarsi per garantire domani la circolazione ferroviaria e impedire che la protesta di pochi crei un danno enorme alla categoria dei pendolari – afferma il presidente Furio Truzzi – Il nostro ordinamento non solo punisce con la reclusione fino a 6 anni coloro che, nell’ambito di manifestazioni pubbliche, realizzano un blocco stradale o interrompono o turbano un servizio di pubblica utilità, ma prevede per tali fattispecie l’arresto in flagranza di reato, proprio in virtù della gravità degli illeciti commessi che creano un danno ad una pluralità di soggetti”.

“Per tale motivo chiediamo alle autorità competenti di assicurare alla giustizia chiunque domani bloccherà stazioni e treni – prosegue Truzzi -, e siamo pronti a presentare una raffica di denunce alle Procure della Repubblica di tutta Italia contro i “No green pass” responsabili dell’interruzione della circolazione ferroviaria”.

“Esprimiamo solidarietà al professor Matteo Bassetti, al giornalista Francesco Giovannetti e a tutti coloro che hanno subito minacce ed aggressioni da soggetti contrari al Green pass – concludono da Assoutenti. Riteniamo che tali episodi di violenza, unitamente alle proteste indette per domani, rappresentino un pericolo per la democrazia e nulla abbiano a che vedere con il sacrosanto diritto di protesta e manifestazione“.

Anche i sindacati hanno espresso la loro contrarietà: “Irresponsabili. Il vaccino è lo strumento che ci permetterà di non tornare al lock down, che ridurrà il ricorso agli ammortizzatori sociali nel Paese, che consentirà alle persone di lavorare e di viaggiare in sicurezza”.

Orsa Ferrovie Liguria condanna queste “forme di violenza perpetrate in virtù della libertà di scelta. Ogni atto violento è un atto che non ha nulla che vedere con la libertà” affermano dal sindacato.

“Ci auguriamo che i veri No Vax prendano le distanze da questi comportamenti che altro non fanno che fomentare odio e che domani i presidi nelle stazioni vengano organizzati in modo pacifico, senza ostacolare chi cerca di tornare alla normalità e portare lo stipendio a casa dopo questo periodo durissimo” è il loro auspicio.

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