Emergenza

Il passaggio dei migranti per raggiungere l’autostrada: il racconto degli abitanti di Quiliano

Disperazione dei migranti e paura dei resistenti che vivono nell'area di transito degli stranieri

migranti fiera di genova

Quiliano. “Per due mesi sono passati gruppi di 20/30 stranieri, di origini incerte, che imboccavano una strada sterrata e sparivano nei boschi tra le 20 e le 23 di sera“. E’ questa la segnalazione di una lettrice residente a Valleggia nel comune di Quiliano, una testimonianza ripresa da altri abitanti della zona.

“Le persone sono diventate massimo 4 persone a gruppo, forse per non dare nell’occhio”, aggiunge. Il problema sottolineato dal racconto è il disturbo che provoca questo via vai: “Di notte li troviamo a passeggio sotto casa in vari gruppetti, urlando al telefono per farsi spiegare la strada per arrivare a destinazione”.

Anche se poi ammette che i disagi non sono al momento considerevoli: “Frugano nella spazzatura seminandola ovunque”. Però è aumentata tra gli abitati la paura: “Siamo passati da vivere in un piccolo paesino tranquillo ad aver paura di rientrare a casa tardi o semplicemente di portare fuori il cane per l’ultima uscita”.

E prova ad azzardare una spiegazione: “Questi ragazzi passano dal bosco per poi raggiungere l’autogrill, quello prima di Spotorno, cercando un po’ di ‘fortuna’ per raggiungere la Francia”. Sono frequenti le notizie di cronaca che riportano le vicissitudini dei migranti che pur di riuscire ad arrivare in Francia si nascondono dentro i tir e poi, in alcuni casi, in seguito a segnalazioni o controlli, vengono scoperti dalle forze dell’ordine.

Da una parte c’è la disperazione di questi ragazzi che sono spinti a compiere questi gesti estremi, percorrere di notte sentieri, anche impervi, per provare ad avere una vita migliore in un futuro, mettendola a serio rischio nel presente. Dall’altra è viva la preoccupazione dei residenti che temono per la loro incolumità e la loro sicurezza in una zona che sembrerebbe essere – stando al racconto – terra di nessuno.

La “protesta” si è focalizzata anche sulla richiesta di maggiore presenza di polizia o carabinieri sul territorio che potrebbe funzionare da deterrente: “Non ci sentiamo tutelati e in più in una situazione delicata come in questo periodo di Covid entrano nei negozi senza mascherina e cercano di rubare tutto ciò che possono!”.

Il problema è stato anche presentato formalmente al Comune quilianese.

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