Comunali, Rete L'Abuso chiede ai candidati di attuare l'iniziativa #partiamodalbasso contro la pedofilia - IVG.it
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Comunali, Rete L’Abuso chiede ai candidati di attuare l’iniziativa #partiamodalbasso contro la pedofilia

Per creare "ambienti con operatori certificati, sia per le iniziative comunali come campi solari ecc. sia per lo stesso territorio"

abuso minori

Liguria. In vista delle prossime elezioni amministrative, la Rete L’Abuso propone ai candidati sindaco “semplici misure di buonsenso in tutela dei bambini. La pedofilia, un fenomeno poco discusso ma che solo nel 2021 ha visto schizzare a +232% i casi di pedopornografia online, ma non solo”.

Rete L’Abuso Human Rigt Connect concretizza #partiamodalbasso, iniziativa avviata mesi fa e già sperimentata autonomamente nel savonese dalla Polisportiva di Quiliano: “Il decreto del 4 marzo 2014 in materia di lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile ha introdotto in Italia quello che viene chiamato Certificato anti pedofilia. Purtroppo però sono stati esclusi dall’esibizione tutti coloro che ruotano intorno al mondo del volontariato (allenatori, scout, insegnanti privati ecc.) oltre a chi ha già un contratto di assunzione”.

“Questa esenzione dall’esibire il certificato anti pedofilia ha creato proprio nelle categorie esentate, in particolare il volontariato (categoria da sempre più a rischio), una sorta di ‘zona franca’ per i pedofili che non dovendolo esibire, proprio li troveranno un favorevole terreno di caccia, l’unico terreno rimasto”.

#partiamodalbasso ha proprio la finalità di “superare la ‘zona franca’ fornita ai pedofili dallo stesso decreto del 4 marzo 2014, proponendo alle amministrazioni locali una semplice regola del buonsenso che certifichi nel territorio del proprio comune, il livello di affidabilità nella prevenzione. L’iniziativa è di semplice realizzazione e aumenta notevolmente il livello sicurezza dei minori partendo proprio dal basso, la prevenzione a livello locale, cioè evitare il rischio, almeno quello conclamato. Il fatto che alcune categorie non abbiano l’obbligo di esibire il certificato anti pedofilia, non impedisce a chi opera in queste ‘zone scoperte’ di esibirlo comunque, creando così una ‘zona sicura’ per i minori alla quale il pedofilo difficilmente potrà accedere”.

La Rete chiede ai candidati “il semplice impegno e se eletti, di attuare questa norma di buonsenso, creando così degli ambienti con operatori certificati, sia per le iniziative comunali come campi solari ecc. sia per lo stesso territorio, che troverà ambienti certificati per la sicurezza dei minori”.

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