Approvazione in consiglio

Borghetto, rendere edificabili a scopo residenziale due terreni comunali. Minoranza: “Fortemente contrari”

"Questo 'ultimo' PUC, approvato nel 2019, è stato in molte parti cassato dalla Regione Liguria perché permetteva troppe nuove costruzioni. Ora si aumenta possibilità di nuove edificazioni"

Comune Municipio Borghetto

Borghetto. “Nel consiglio comunale del 29 luglio la maggioranza ha approvato due varianti al Piano Regolatore finalizzate a rendere edificabili a scopo residenziale con un indice molto alto (1,5 mc/mq) due terreni di proprietà comunale che l’amministrazione ha intenzione di alienare, il primo in via De Amicis presso l’incrocio con Corso Raffaello, l’altro lungo la provinciale per Toirano tra i condomini Panorama e Quota 20. Siamo fortemente contrari a questa doppia decisione”.

A dirlo sono i consiglieri comunali dei gruppi “In Cammino” e “Liberiamo Borghetto”: Giancarlo Maritano, Maria Grazia Oliva, Pier Paolo Villa, Daniela Guzzardi.

“Non solo il PRG del 1978, ancora attualmente vigente, aveva destinato le due aree a zone F (servizi), ma persino il PUC votato da questa stessa maggioranza appena due anni fa (oggi non ancora in vigore) aveva previsto altro: l’area di via De Amicis sarebbe stata priva di possibilità edificatoria perché rientrante in una zona satura, quella in Via Michelangelo sarebbe stata oggetto di una possibilità di intervento per edilizia convenzionata con indice molto più basso” aggiungono.

“Ricordiamo peraltro che questo ‘ultimo’ PUC, approvato nel 2019 dall’amministrazione in carica – continuano i consiglieri -, è stato in molte parti cassato dalla Regione Liguria perché permetteva troppe nuove costruzioni (il Comune ha poi fatto ricorso al TAR contro la delibera della Regione). Ora si aumenta la possibilità di nuove edificazioni anche rispetto a quest’ultima versione dello strumento urbanistico, prevedendo la costruzione di nuovi palazzi in zone già sature di abitazioni e con indici superiori alle previsioni fatte da tutte le amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi 43 anni, inclusa (fino a ieri) quella in carica”.

“Non siamo contrari a prescindere alla valorizzazione dei beni di proprietà comunale inutilizzati, ma siamo contrari alla scelta di attribuire indici ‘da anni sessanta’ a terreni comunali al momento non residenziali, in modo del tutto slegato da una programmazione urbanistica generale. Evidentemente questa amministrazione ritiene di fare il bene del paese permettendo la costruzione di nuovi palazzi. La storia di Borghetto negli ultimi settant’anni ha insegnato molto poco” concludono.

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