“Volevo salvare il mondo…ma poi ho salvato la zucca”: il nuovo libro di Giampietro Meinero - IVG.it
Diario di un sognatore

“Volevo salvare il mondo…ma poi ho salvato la zucca”: il nuovo libro di Giampietro Meinero

Un racconto autobiografico unito a riflessioni su politica, società e biodiversità in Valbormida

Generico luglio 2021

Cengio. Un racconto autobiografico e una riflessione attenta e senza veli sugli eventi politici e sociali che hanno attraversato la Valle Bormida negli ultimi 50 anni. È questo “Volevo salvare il mondo…ma poi ho salvato la zucca”, il nuovo libro del cengese Giampietro Meinero.

L’idea di scrivere questo libro è nata nel 2011 quando, l’autore ricoverato in una stanza di ospedale, ha iniziato a scrivere i ricordi della sua vita, della famiglia, dei successi e delle sconfitte, degli incontri con i tanti amici, che ha conosciuto, non sapeva se avrebbe terminato questo lavoro. A distanza di quasi dieci anni, il testo è diventato un libro, una storia che tiene insieme i ricordi dell’autore con i suoi sentimenti, le preoccupazioni, gli amori, le passioni e i suoi sogni, a volte anche le delusioni e le paure.

Sindacalista fuori dagli schemi, ma anche un politico, nel senso più bello della parola, sempre attento all’impegno nel sociale, si racconta senza veli. Partendo dai ricordi dell’infanzia e ripercorrendo vicende controverse, che hanno animato e animano ancora il dibattito politico della Val del Bormida di Millesimo, devastata dal disastro ambientale dovuta alla presenza di una fabbrica fino agli anni ‘80 altamente inquinante, ovvero l’Acna, dove Meinero ha lavorato come operaio dal 1969 al 1986, anno in cui è stato eletto nella Segreteria Provinciale dei Chimici.

Dal 1990 al 1993 è statp responsabile di un progetto Nazionale della CGIL denominato Tecnologia & Salute. Dal 1994 al 200, direttore provinciale dell’INCA-CGIL e anche presidente del comitato provinciale dell’INAIL e dal 2004 presidente del comitato provinciale dell’INPS. Nel 2015 è stato eletto Fiduciario della nuova Condotta Slow Food- Alta Valle Bormida.

Con una prosa veloce e ricca di immagini e suggestioni, intreccia tratti del racconto di famiglia con la ricostruzione di episodi di politica locale e nazionale, per arrivare all’impegno per la difesa della biodiversità, partendo dal recupero dei semi di una zucca.

Il libro, di 300 pagine, corredato con numerose immagini, è ora disponibile nelle principali librerie ed è acquistabile online sul sito di Edizioni Zem.

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