Posizione

Ufficio postale a Calice Ligure, il sindaco Comi: “Attività ripresa, le code? Chiesto di potenziare il servizio”

Intervento del primo cittadino sul servizio nella località dell'entroterra finalese

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Calice Ligure. Uffici postali e piccoli comuni, in particolare quelli dell’entroterra: durante la pandemia non sono mancate polemiche sulle difficoltà di accesso ai servizi, ora arriva la presa di posizione del sindaco Alessandro Comi, con riferimento anche ad alcune polemiche e commenti social.

“In questi anni di mandato ho partecipato a due incontri organizzati a Roma da Poste Italiane con i sindaci dei piccoli comuni di tutta Italia ed all’inizio di ogni evento veniva chiesto ai primi cittadini di compilare un breve questionario a fini statistici. Una delle domande era cosa pensassimo che Poste Italiane potesse fare in più o meglio per aiutare i nostri rispettivi comuni. So per certo che molti amministratori, pur avendo ovviamente interesse al fatto che gli uffici locali fornissero servizi nuovi ai propri cittadini, abbiano risposto “mi basta che facciano ciò che sanno fare e che lo facciano al meglio delle loro possibilità” afferma.

“Da ormai parecchi anni Poste Italiane ha indubbiamente avviato un processo di cambiamento e rinnovamento che ha portato i propri uffici ad occuparsi di un sempre maggiore numero di servizi, consulenze e prestazioni che vanno ben al di là della concezione dell’ufficio postale che si aveva in passato”.

“Per quanto sia comprensibile, anzi addirittura auspicabile, che un’azienda come Poste Italiane programmi ed attui una certa evoluzione pare evidente che se tale profondo mutamento non viene accompagnato da un altrettanto significativo adeguamento strutturale una simile iniziativa risulti fine a sé stessa se non addirittura percepita come negativa da molti degli utenti coinvolti”.

“Abbiamo seguito con grande attenzione la situazione ed il lavoro svolto dall’ufficio postale del paese durante questi difficili anni, la riduzione dell’orario e la riduzione dei giorni di apertura durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria hanno fatto temere a molti che potessero essere confermati anche successivamente; siamo stati lieti e sollevati nello scoprire invece che tutto sia tornato alla normalità anche se con modalità di accesso diverse dalle precedenti” aggiunge ancora il sindaco di Calice Ligure.

“Le code all’esterno degli uffici postali sono presenti in ogni comune ove tale servizio sia presente, i tempi di attesa risultano amplificati da una condizione di disagio dovuta alle condizioni atmosferiche ed alla scomodità di dover aspettare in piedi al di fuori degli stessi uffici, anche questi disagi sono comuni a tutti gli sportelli che vedono un numero di utenti almeno discreto rivolgersi a loro. L’amministrazione comunale ha segnalato la situazione ai responsabili di Poste Italiane già mesi fa evidenziando come, vista la grande importanza che tali uffici rivestono soprattutto nei comuni di dimensioni più ridotte, diventi essenziale garantire ai loro clienti un servizio soddisfacente e rispettoso di tempi di attesa ragionevoli e come sia necessario dotare i loro dipendenti del necessario supporto ed aiuto in termini di personale proprio in considerazione della grande varietà di servizi che loro stessi propongono e che quindi si trovano a dover gestire”.

“La soluzione a tale situazione non può essere, come da alcuni richiesto, quella di installare due ombrelloni o di organizzare sul marciapiede una sala di attesa, questo significherebbe solo adeguarsi ad un disagio che invece deve essere risolto da coloro che ne sono responsabili” precisa ancora Comi.

“Concludo queste considerazioni con una più personale, ho letto parecchi commenti in merito sugli ormai inevitabili social networks che esprimevano giudizi a dir poco sgradevoli sul lavoro svolto dal personale del locale ufficio postale, gli impiegati sono stati additati come incompetenti, fannulloni ed altro tralasciando ogni obiettiva considerazione della difficoltà lavorativa che gli stessi potrebbero trovarsi ad affrontare. Devo confessare di rimanere sempre profondamente colpito da questa superficialità nel giudicare, per quanto ormai pare sia prassi comune per molte persone ritenersi sempre e comunque migliori di chiunque altro nello svolgimento di qualsiasi lavoro, nessuno escluso” conclude.

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