Tpl Linea, Sacone: "Insufficienti 900mila euro per sicurezza e nuovi mezzi" - IVG.it
Spiegazioni

Tpl Linea, Sacone: “Insufficienti 900mila euro per sicurezza e nuovi mezzi”

Il 9 agosto ci sarà l'assemblea dei soci dell'azienda per approvare definitivamente lo statuto

Sciopero e presidio in piazza Sisto Tpl

Savona.”Il bilancio 2020 di Tpl Linea si è chiuso con un avanzo positivo di 905 mila euro, in lieve crescita rispetto all’anno precedente, per il quarto anno consecutivo. Ma il 2021 sarà molto peggio e ci aspettano numerosi interventi“.

A dirlo è Simona Sacone, la presidente di Tpl Linea, in Prima commissione consiliare del Comune di Savona, in risposta alle perplessità esposte dai consiglieri. “Vogliamo capire meglio la questione del bilancio di Tpl che ha un utile di 900 mila euro. Bisognerebbe investire questi soldi in sicurezza degli autisti ma anche dei mezzi. Riteniamo anche importante conoscere a che punto siamo con la gestione in house”, spiega in consigliere Marco Ravera di Rete a Sinistra.

Il nuovo statuto, propedeutico all’affidamento in house, è stato approvato dal 64% delle quote dei soci proprietari. La Provincia lo approverà il 6. Ci sarà un’assemblea dei soci il 9 agosto per l’adozione definitiva. Questo è uno dei nodi cruciali, insieme al problema sicurezza, che i sindacati e i lavoratori hanno chiesto di sciogliere nell’ultimo sciopero che si è svolto il 19 luglio con un presidio davanti a Palazzo Sisto.

“Con questi 900 mila non ci possiamo fare molto – spiega Sacone -. Per il 2021 i ricavi sono gli stessi ma senza la riduzione del servizio, il gasolio costa come nel 2019, i ristori del ministero saranno la metà di quelli che ci abbiamo ricevuto l’anno scorso. Da gennaio a giugno abbiamo perso già 2 milioni. Il personale è aumentato, da gennaio a fine luglio sono usciti 21 dipendenti e entrati 33. Quindi non solo non stiamo riducendo l’organico ma lo stiamo potenziando“.

“Il piano industriale con cui è stato affrontato il 2020 ipotizzava di avere in quell’anno un rilancio dell’azienda per poi partire con l’affidamento in house. A causa della pandemia la perdita di ricavi ha superato 4 milioni. La parte più rilevante (3 milioni e 800 mila) riguarda la mancanza di bigliettazione. Nonostante questa ingente perdita, il bilancio è in positivo perchè il governo ci ha supportato con lo stanziamento di fondi (2 milioni e 100 mila a Tpl)”. Ma non solo, anche meno corse e prezzi del carburante vantaggiosi: “Nel 2020 c’è stata la possibilità di ridurre il chilometraggio nel momento di crisi sanitaria (riduzione di 1 milione di chilometri) che ha comportato una riduzione dei costi anche grazie alla diminuzione del costo del gasolio”.

“Tpl linea ha 207 autobus con età media 12,2 anni, leggermente migliore del dato nazionale ma decisamente peggiore del dato europeo – spiega Sacone -. Un centinaio di mezzi (la metà) si trova sotto l’Euro 3, i rimanenti dall’Euro 4 in sù. Questo comporta che avremo un minore rimborso delle accise che ammonterà a 300 mila euro“. Un parco mezzi che più invecchia più ha l’esigenza di essere sottoposto a manutenzione: “Sono necessarie opere per 1 milione e 900 mila euro“.

La presidente di Tpl delinea quale sarebbero le condizioni ideali per risolvere la maggior parte dei problemi: “Su un parco mezzi di questo tipo bisognerebbe dismetterne 100 e comprarne altrettanti nuovi“. Ma poi ritorna alla realtà: “Un autobus costa mediamente 200 mila euro. Non li abbiamo. E’ una soluzione che non è fattibile. Si può rinnovare partendo dalle fasce più critiche. Ad esempio – spiega Sacone – negli anni scorsi sono arrivati 17 nuovi mezzi da 12 metri“.

Altri mezzi dovrebbero essere in arrivo nei prossimi mesi: “L’anno scorso abbiamo bandito la gara per l’acquisto di 6 nuovi mezzi da 8 metri che arriveranno a fine anno. Partiamo per la gara di un autosnodato di 18 metri e per altri due mezzi di 9 e 10 metri. L’anno prossimo per un altro 18 metri”. Un rinnovamento che sarà ultimato entro i prossimi due anni: “Stiamo cercando a partire dal 2019 per arrivare al 2023 per avere uno svecchiamento del parco di 30 mezzi in totale. Non sono tanti per abbassare l’età media – riconosce la presidente – ma sono investimenti che facciamo parzialmente con contribuzione del ministero e in autofinanziamento. Per il futuro vorremmo avere tre linee elettrificate nel nodo savonese e acquisire 20 autobus da 18 metri”.

Sacone sottolinea i miglioramenti apportati snocciolando alcuni numeri: “Fino al 2019 Tpl aveva 25-30 fermi in linea al mese; nel 2021 sono stati da 15 a 20. Per me questi sono numeri su cui riusciamo a ragionare. Gli interventi di manutenzione hanno portato a risultati migliori di prima. La durata media di un guasto – aggiunge – era di 75 giorni, ora è diventata 40″.

Dobbiamo riportare gli utenti sui mezzi – conclude Sacone -. Se continuamo a dire che i mezzi sono rotti e sporchi, gli utenti non saliranno sui nostri autobus. Non possiamo continuare a dire che fa tutto schifo se non portiamo dei numeri e delle evidenze che lo dimostrino. Ci facciamo dei danni da soli“.

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