Toti annuncia nuovi investimenti nella sanità: piano da 24 mln di euro - IVG.it
"restart"

Toti annuncia nuovi investimenti nella sanità: piano da 24 mln di euro

Nel quadro dell'assestamento di bilancio regionale in arrivo il programma per potenziare l'offerta sanitaria

angiografo santa corona

Liguria. “Il recupero della domanda arretrata entro il primo semestre 2022 grazie ad un primo finanziamento aggiuntivo di oltre 24 milioni di euro nel 2021 e con la previsione di un ulteriore finanziamento negli anni successivi”.

Lo ha annunciato questa mattina in Commissione il presidente della Regione Liguria e assessore al Bilancio e alla Sanità Giovanni Toti, nell’ambito dell’illustrazione dell’assestamento di bilancio 2021-2023.

“Il Servizio Sanitario Regionale ha raggiunto, a chiusura dell’esercizio 2020, l’obiettivo del pareggio previsto dalla legge regionale 34/2016 a seguito dell’attivazione del piano di efficientamento con due anni di anticipo, segnando il concludersi del percorso quinquennale avviato nel 2016”.

Il governatore sottolinea che il raggiungimento di questo “importante obiettivo” è stato possibile grazie ad “un percorso di risanamento e razionalizzazione del sistema, reso ancora più arduo da un finanziamento statale del settore sanitario rimasto, in termini reali, ai livelli del 2010 e, in ultimo, dall’impatto dell’epidemia da Covid-19 che in modo improvviso ha messo sotto stress organizzativo ed economico l’intero modello sanitario.

“Il raggiungimento del pareggio con l’azzeramento del disavanzo in sanità – spiega Toti – segna il punto di partenza di un nuovo ciclo, nel quale le risorse economiche derivanti dalla fiscalità regionale, sino ad ora destinate al ripiano del disavanzo, potranno essere impiegate in modo aggiuntivo a quelle rese disponibili dal Fondo sanitario e dal PNRR per intervenire sugli assetti strutturali del sistema sanitario regionale. Con questo obiettivo è stato messo a punto un programma Restart, per riassorbire rapidamente la quota di domanda di prestazioni sanitarie rimasta inevasa nel 2020 a causa dell’impegno delle strutture sanitarie nel fronteggiare e contenere l’epidemia. Il programma consiste in un insieme di misure destinate ad assicurare un veloce potenziamento dell’offerta del sistema sanitario ligure, per assorbire il picco di domanda non soddisfatta nel del 2020 e nel primo trimestre 2021”.

“Le stime in corso – sottolinea il presidente della Regione – consentono di prevedere il riassorbimento della domanda arretrata entro il primo semestre 2022, attraverso un primo finanziamento aggiuntivo di oltre 24 milioni di euro nel 2021 e con la previsione di un ulteriore finanziamento per il prossimo esercizio”. “In questo modo – afferma – puntiamo ad evitare che questa domanda latente si trasformi in liste di attesa ed in flussi di mobilità passiva verso le strutture sanitarie, private e pubbliche, delle regioni limitrofe”.

Al fianco del programma “Restart”, Regione Liguria intende procedere anche per “assicurare la copertura dei processi di riconversione del sistema di erogazione delle prestazioni – prosegue Toti – attraverso gli investimenti strutturali e tecnologici del PNRR. Sulla prospettiva di medio lungo periodo, le maggiori risorse conseguenti al riequilibrio del sistema accompagneranno le politiche di investimento sulle strutture e sulle tecnologie del sistema sanitario regionale con l’obiettivo di innalzare, in termini di quantità e qualità, la dotazione della rete di offerta del Ponente e del Levante ligure e nel contempo razionalizzare e sviluppare il livello delle infrastrutture sanitarie dell’area metropolitana deputate a garantire standard prestazionali di assistenza e ricerca di eccellenza”.

“In questo contesto – conclude Toti – si inserisce l’ampio pacchetto di misure che comprendono i fondi ex articolo 20 per l’edilizia sanitaria, i fondi del PNRR, la nuova rete di telemedicina e tutto quanto i decreti attuativi del Recovery Fund e del Fondo Complementare specificheranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Nella sessione autunnale di bilancio avremo certamente un quadro più chiaro sulle indicazioni del governo alle Regioni in relazione a queste risorse”.

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