“Siamo nella quarta ondata, contagi a +65% in una settimana”: l'analisi del Gimbe - IVG.it
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“Siamo nella quarta ondata, contagi a +65% in una settimana”: l’analisi del Gimbe

In Liguria si passa dai 1481 "casi attivi" del 16 luglio ai 2316 dell'ultimo bollettino con un aumento del 56%. Nello stesso periodo i ricoveri sono passati da 13 a 41

Ambulatorio tamponi a Villa Bombrini

Liguria. Contagi, ricoveri con sintomi e terapie intensive in aumento. Se è vero che i numeri in assoluto sono bel lontani da quelli del marzo scorso, o ancor peggio dello scorso autunno, è però vero che la curva è visibilmente in crescita sulla base di diversi grafici e indicatori. “Il virus circola più di quanto documentato dai nuovi casi identificati, di fatto siamo entrati nella quarta ondata”, afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, centro studi indipendente sull’andamento della pandemia in Italia.

Per quanto riguarda il monitoraggio della fondazione per la settimana 21-27 luglio, rispetto alla settimana precedente – in Italia – si registrano 111 decessi (+46,1%); +24 in terapia intensiva (+14,5%); +417 ricoverati con sintomi (+34,9%); +20.559 isolamento domiciliare(+42,9%); 31.963 nuovi casi (+64,8%); +21.000 casi attualmente positivi (+42,6%).

Nella settimana 21-27 luglio, rispetto alla precedente, in tutte le regioni eccetto il Molise si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi e in 40 province l’incidenza supera i 50 casi per 100.000 abitanti. Tre province fanno registrare oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Caltanissetta (272), Cagliari (257) e Ragusa (193). In Liguria si passa dai 1481 “casi attivi” del 16 luglio ai 2316 dell’ultimo bollettino con un aumento percentuale del 56%.

“Dopo i primi segnali di risalita registrati la scorsa settimana – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe – si conferma un lieve incremento dei ricoveri che documentano l’impatto ospedaliero dell’aumentata circolazione virale”. Come noto sarà il riempimento dei posti letto Covid e terapie intensive uno dei parametri di riferimento per la “colorazione” delle regioni da parte del governo.

Complessivamente, il numero di posti letto occupati da parte di pazienti Covid in area medica è passato dai 1.088 del 16 luglio ai 1.611 del 27 luglio e quello delle terapie intensive dai 151 del 14 luglio ai 189 del 27 luglio, anche se le percentuali rimangono molto basse. In Liguria si passa dai 13 ricoverati e dalle 5 terapie intensive del 16 luglio, ai 41 ricoverati e 6 terapie intensive del 27 luglio.

“Continuano a salire i nuovi casi settimanali, sottostimati – avverte Cartabellotta – dall’insufficiente attività di testing e dalla mancata ripresa del tracciamento dei contatti, reso sempre più difficile dall’aumento dei positivi”. A fronte di un’impennata del rapporto positivi/persone testate dall’1,8% della settimana 30 giugno-6 luglio al 9,1% di quella 21- 27 luglio – evidenzia il report Gimbe – la media mobile dei nuovi casi ha subito una flessione nell’ultima settimana.

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