Sca srl guarda all'entroterra albenganese: sede distaccata a Villanova d'Albenga - IVG.it
Ato idrico

Sca srl guarda all’entroterra albenganese: sede distaccata a Villanova d’Albenga

Espansione della partecipata alassina: Garlenda, Ortovero, Cisano sul Neva, Arnasco e Casanova Lerrone

Depuratore

Villanova d’Albenga. Una nuova sede distaccata presso gli uffici comunali di Villanova d’Albenga per la Sca srl di Alassio: “Vogliamo essere più vicini al nostro territorio di riferimento e all’utenza” ha evidenziato il direttore della società partecipata Massimo Parodi.

Un Ufficio Clienti per rispondere alle esigenze dei cittadini dell’entroterra albenganese pronti ad entrare in Sca srl, nell’ambito dell’Ato idrico e della governance di acqua e depurazione: il servizio sarà operativo nel primo e nel terzo martedì del mese, a partire dal prossimo 3 agosto.

La responsabile della sede distaccata sarà Monica Bocchetti.

“E’ indispensabile essere al servizio delle future utenze dei comuni dell’entroterra albenganese e dei comuni montani. Quindi l’Ufficio Clienti di Sca srl si sdoppierà con quello di Alassio per l’area costiera e quello, appunto, di Villanova d’Albenga, per l’area montana” aggiunge Parodi.

I Comuni che si apprestano ad entrare in Sca srl sono: Garlenda, Ortovero, Cisano sul Neva, Arnasco e Casanova Lerrone. Proprio Garlenda è il Comune più avanti nella pratica di acquisizione delle quote: “Auspichiamo di concludere la procedura entro l’anno o gli inizi del 2022 – ha detto il sindaco Silvia Pittoli -. La nostra amministrazione ha voluto fortemente questo indirizzo nella gestione di acqua e depurazione, in quanto abbiamo riscontrato massima professionalità e qualità nel servizio da parte della Sca srl” conclude.

“Ringrazio il direttore Parodi per aver accolto la nostra richiesta di avere un punto di riferimento territoriale diretto per le nostre utenze” ha sottolineato il sindaco di Villanova d’Albenga Pietro Balestra.

“Per molti cittadini del nostro entroterra recarsi ad Alassio è sicuramente problematico, ora con il nuovo ufficio si potrà agevolare il contatto diretto con i cittadini di diverse realtà comunali che si apprestano ad entrare nella società” conclude Balestra.

“Un segnale di vicinanza che si aggiunge al nuovo servizio di comunicazione con l’App a disposizione degli utenti” ha aggiunto ancora il direttore Parodi.

E in relazione all’Ato idrico non manca una riflessione in merito all’iter in corso su Acque Pubbliche Savonesi e il soggetto unico per l’affidamento del servizio in provincia: “Allo stato attuale credo che la formula giuridica di una società unica e della fusione non sia facilmente percorribile – ha evidenziato Parodi -. Ci sono esempi in Italia di Consorzi e reti di singole imprese che sono operative e funzionanti nel quadro normativo dell’Ato idrico provinciale, con ottimi risultati”.

“Salvo una azione pubblica, legata a nuove risorse e investimenti strutturali, ad ora la fusione vera e propria potrebbe generare un cortocircuito rispetto a contesti aziendali differenti, con conseguenze sul servizio per l’utenza” conclude.

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