Roberta Zucchinetti è il nuovo presidente del Consiglio comunale di Alassio: bagarre sulla nomina - IVG.it
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Roberta Zucchinetti è il nuovo presidente del Consiglio comunale di Alassio: bagarre sulla nomina

Una votazione non senza polemiche e botta e risposta tra sindaco e consiglieri di minoranza

Roberta Zucchinetti

Bagarre in Consiglio comunale ad Alassio per la nomina del presidente del parlamentino alassino. Con la nomina di Massimo Parodi direttore della Sca srl, nell’ultimo periodo il posto era stato ricoperto provvisoriamente dal consigliere Simone Rossi, che si è proposto, senza successo, di proseguire l’incarico: “Ribadisco la mia disponibilità a ricoprire questa carica a costo zero per l’ente…” ha detto.

La maggioranza di Marco Melgrati, però, dopo le aspre trattative nel centro destra, ha scelto Roberta Zucchinetti: “La maggioranza ha dato fiducia a una persona che ha fatto parte di questa amministrazione fin dall’inizio” ha detto lo stesso primo cittadino alassino nel corso della votazione.

“Dopo quattro mesi che il vice svolge l’incarico mi sento di ringraziarlo e rendere onore a Rossi di aver portato avanti questo lavoro anche se poco coinvolto dall’amministrazione e sono pronto a sostenerlo” ha evidenziato il consigliere di minoranza Enzo Canepa.

Per il consigliere Schivo: “Mi associo alla considerazione e al ringraziamento del consigliere Canepa. Aggiungo che trovo apprezzabile e coraggiosa la dichiarazione a proseguire l’incarico. La maggioranza ha perso occasione per condividere un orientamento rispetto a una figura di garanzia. Chiunque sarà il presidente eletto avrà comunque mia fiducia”.

E Jan Casella ha aggiunto: “Mi unisco alle parole espresse dai colleghi nei suoi riguardi, presidente, lei ha svolto ruolo con imparzialità e rispetto tempi e regolamento. Mi farebbe piacere si continuasse su questa linea. Concordo sul fatto che si poteva condividere. Sono comunque convinto che il Consiglio sarà in buone mani”.

“Non avrei voluto intervenire in questi termini – ha risposto il sindaco di Alassio -. Il processo che ha portato all’attesa di mesi per questa nomina è dipeso da una trattativa con la Lega, una discussione che deriva da un’anomalia: dopo le elezioni regionali molti dei consiglieri hanno scelto di aderire a partiti che militano nel centro destra, Fdi, Lega E altri in Cambiamo… L’avvicinamento con Lega, dicevo, ha un’anomalia: due consiglieri in maggioranza e uno in minoranza”.

“Abbiamo chiesto ai dirigenti provinciali di partito un percorso che non si è concretizzato, altrimenti probabilmente il consigliere Rossi sarebbe già presidente del Consiglio comunale. Non è successo non certo per colpa mia, ma non si è arrivato a una definizione di questa logica. Non so le ragioni, non mi interessano, forse perché il consigliere Rossi è legato al consigliere Canepa con cui ha diviso un percorso amministrativo – e lo capisco – oppure perché avvicinarsi ad una maggioranza che per tre anni ha combattuto può essere incoerente e comprendo anche questa motivazione”.

“Questa è una maggioranza compatta, che alle ultime regionali ha sostenuto convintamente il presidente Toti e siamo ben lieti che sia stato riconfermato. Ciò non ci impedisce di criticare alcune azioni del presidente Toti (come la chiusura del Punto di Primo Intervento all’ospedale di Albenga e del Centro Nascite del Santa Corona). Non abbiamo perso un’occasione, abbiamo lavorato a questa situazione e spiace non averla finalizzata, ma non s’è mai visto affidare la presidenza del Consiglio ad un consigliere di minoranza. Politicamente non sta in piedi” conclude Melgrati.

E Rossi ha ribattuto: “Ribadisco la mia candidatura a costo zero per l’ente alla carica di presidente del Consiglio, incarico che in questi mesi ho cercato di svolgere nel modo più imparziale e più corretto possibile tenendo toni moderati e di dialogo. La mia candidatura era in quell’ottica. Non ho mai rifiutato nessun avvicinamento alla maggioranza, che come ha detto il consigliere Canepa ha sempre operato senza coinvolgermi”.

“Un intervento non coerente da parte del sindaco, con un principio secondo cui il presidente del Consiglio sia carica che debba essere condivisa all’interno del contesto che va a presiedere e non con partiti, movimenti esterni” ha concluso il consigliere Schivo.

La votazione finale: per Roberta Zucchinetti 11 voti, mentre per Simone Rossi 4 voti.

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