Preoccupazione

Ritardi nell’alta velocità e carichi di lavoro in scadenza: stato di agitazione alla Bombardier

L'annuncio delle sigle sindacali e dell'Rsu dello stabilimento di Vado Ligure

Bombardier Vado

Vado Ligure. A seguito dell’incontro dello scorso 2 luglio in Unione Industriali e delle assemblee svoltesi in data odierna, le segreterie territoriali Fim, Fiom e Uilm Savona e la RSU dello stabilimento proclamano lo stato di agitazione dei lavoratori della Bombardier di Vado Ligure.

“I ritardi nell’avvio delle attività relative all’alta velocità per il mercato spagnolo, che rappresenta il principale carico di lavoro per i prossimi mesi, sta ulteriormente rallentando il rientro in azienda dei lavoratori da tempo collocati in cassa integrazione” affermano le sigle sindacali.

“Inoltre la previsione per cui tale carico di lavoro terminerà comunque entro la fine del 2022 comprime il periodo di attività in una fase in cui, anche a seguito di un certo numero di uscite di lavoratori dall’azienda, l’organico di produzione dovrebbe essere reintegrato in tempi rapidi anche in previsione del piano industriale di sito su cui abbiamo chiesto al Gruppo di iniziare quanto prima il confronto”.

“L’inizio del 2023 non è poi così lontano ed è indispensabile avere contezza quanto prima delle attività che saranno destinate allo stabilimento e dei relativi carichi di lavoro, ciò anche considerando che i tempi tecnici per il lancio di nuove attività rischiano di rendere reale la prospettiva di utilizzo di ulteriori ammortizzatori sociali dopo la fine di questa commessa Zefiro 1000”.

“Riteniamo che i prossimi mesi saranno decisivi per pianificare il futuro dello stabilimento e la sua missione produttiva, pertanto intendiamo con tale iniziativa esprimere forte preoccupazione per la situazione attuale ribadendo al tempo stesso la volontà di iniziare un confronto costruttivo con l’obiettivo di mettere in sicurezza un sito che ha grandissime potenzialità, rilanciandolo sia in termini produttivi che occupazionali”.

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