Riapertura punto primo intervento ad Albenga, minoranza: "Il territorio pretende risposte da Asl2" - IVG.it
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Riapertura punto primo intervento ad Albenga, minoranza: “Il territorio pretende risposte da Asl2”

"Nella pandemia anziani fascia di popolazione più colpita"

Generico luglio 2021

Albenga. “‘Bisogna solo sperare di non aver bisogno del pronto soccorso, bel mondo va’ è uno dei tanti commenti che ci arrivano da persone albenganesi come Fabio (nome di fantasia) che nei giorni scorsi ha accompagnato, di sera, alle ore 20, in ambulanza, al pronto soccorso di Pietra ligure, la sua mamma anziana ultra settantenne con forti dolori alla colonna vertebrale la quale è stata poi visitata e trattata il giorno successivo, di pomeriggio, alle ore 15 (dopo ben 19 ore di attesa)”.

A dirlo sono i consiglieri comunali capigruppo di minoranza – Forza Italia e Lega – Gerolamo Calleri, Cristina Porro ed Eraldo Ciangherotti. “Adesso il territorio albenganese non ne può più e dalla direzione generale dell’Asl2 del dottor Marco Prioli e dal Primario Luca Corti pretende risposte certe sull’imminente riapertura del Punto di Primo intervento di Albenga che il governatore Toti ci aveva assicurato entro fine mese” continuano.

“Nella pandemia gli anziani sono stati la fascia di popolazione più colpita e le difficoltà emerse dal sistema territoriale dei servizi hanno mostrato criticità che, da tempo, lo rendono in generale inefficiente, inadeguato e poco compartecipe – riprendono -. Bisogna riaprire il Punto di primo intervento perché gli anziani non possono essere sballottati per ore in un corridoio di corsia. Il nostro bacino albenganese con i suoi 20 Comuni oltre ad Alto e Caprauna che gravitano sul nostro ospedale Santa Maria di Misericordia supera in questi mesi caldi oltre 120 mila cittadini, troppi per convogliarli sull’ospedale Santa Corona, inadeguato strutturalmente ad un affluenza simile”.

“Il nostro servizio di pronto intervento deve tornare operativo perché la riapertura al più presto del PPI significa maggior tutela della salute dei cittadini con una risposta veloce e appropriata ai loro bisogni di salute, specie se in emergenza. Se il problema è il personale, non possiamo non rimproverare che da tempo esiste il problema e che nulla è stato fatto per trovare una soluzione in tempo utile. La politica regionale dia una risposta alla popolazione” concludono i consiglieri.

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