Picchia più volte la convivente con calci e pugni, arrestato 22enne dai carabinieri - IVG.it
Maltrattamenti e lesioni

Picchia più volte la convivente con calci e pugni, arrestato 22enne dai carabinieri

Ha alzato le mani sulla 23enne procurandole la frattura del setto nasale e un trauma costale

carabinieri ambulanza 118 generica

Pietra Ligure. Picchia la convivente in un bar di Borgio Verezzi fino a farla finire in ospedale e una seconda volta con calci e pugni in faccia e al costato, 22enne di origini marocchine arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni.

L’arresto è avvenuto al culmine di una vicenda iniziata nel febbraio del 2021. La donna aveva chiamato il 112 per essere stata picchiata dal suo fidanzato convivente finendo in ospedale con una prognosi di 10 giorni per contusioni ed ecchimosi.

I carabinieri di Pietra Ligure, immediatamente intervenuti, hanno subito attivato il “codice rosso” raccogliendo la querela nel corso della quale la donna aveva raccontato di essere vittima di continue violenze da parte del convivente che se la prendeva con lei soprattutto la sera quanto tornava a casa ubriaco. Svolte le indagini e raccolto le testimonianze, i militari hanno denunciando l’uomo all’autorità giudiziaria, che il giorno dopo ha emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento.

Pochi giorni dopo però la querela era stata tolta, rendendo non più applicabile la misura cautelare quindi revocata. Giovedì 22 luglio la donna ha chiamato nuovamente il 112 riferendo di essere nuovamente stata picchiata dal convivente. In questa circostanza l’uomo l’aveva colpita con un pugno al volto e un calcio al fianco procurandole la frattura del setto nasale e un trauma costale.

A seguito di questo secondo grave evento la donna, assistita dal personale femminile specializzato dell’arma dei carabinieri, ha nuovamente sporto querela. Questa volta le sue dichiarazioni sono state più approfondite poiché oltre a ripercorrere mesi di violenza ha anche spiegato la sudditanza psicologica che le impediva di denunciare e che l’aveva indotta a rimettere la querela in passato.

Le vicende riferite sono apparse subito connotate da una chiara gravità delle condotte violente poste in essere dall’uomo, ma soprattutto da un totale controllo sulla capacità di determinazione della ragazza che le impediva di trovare la forza di denunciarlo.  Anche in questo caso sono state raccolte tutte le testimonianze e in breve tempo l’autorità giudiziaria ha emesso l’ordine di custodia cautelare in carcere per cui l’uomo è stato arrestato e richiuso nel carcere di Genova Marassi.

I carabinieri anche in questo caso ribadiscono la necessità che le donne denuncino sempre le violenze subite: “Troveranno sempre nell’arma personale specializzato in grado di dare un aiuto concreto e immediato, grazie anche all’operatività del codice rosso che consente provvedimenti giudiziari tempestivi. Possono rivolgersi anche ai centri antiviolenza presenti sul territorio che sapranno orientare sulla scelta migliore dando consigli e supportando la vittima in modo competente”.

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